Amaranto, tra Spinelli e Maurya è un gioco al rialzo sui due milioni per chiudere

Yogesh Maurya

La trattativa si scalda, ma restano aperti altri fronti. Intanto l'unica cosa certa è la vendita di Nunziatini all'Inter

LIVORNO. C'è distanza sulla cifra per la vendita della società. È quanto emerge dagli sviluppi successivi all'incontro di mercoledì fra gli uomini di Aldo Spinelli e i legali del fondo indiano che fa riferimento all'imprenditore Yogesh Maurya. Lo stesso Spinelli ha dichiarato che non c'era, invece secondo quanto risulta al Tirreno era presente all'incontro, e ha dichiarato anche che la cifra offerta da Maurya (due milioni di euro) è sufficiente per chiudere, invece sempre secondo quanto risulta al Tirreno ci sarebbe un gioco al rialzo. Una mossa assurda, visto che la società vale zero, ha tre milioni di euro di debiti ed è reduce da due retrocessioni. Ieri comunque ci sono stati altri contatti fra le parti e la trattativa dovrebbe entrare nel vivo. Nel frattempo lunedì sarebbe in programma un altro incontro, quello fra gli attuali soci e l'imprenditore serbo Zoran Popovic, mentre il vicepresidente Guido Presta sta seguendo la partita del misterioso italo-svizzero. Lunedì rischia però di essere già tardi: solo 48 ore dopo, mercoledì 23, è in programma l'assemblea dei soci per l'aumento di capitale, di cui si è spesso parlato nell'ultimo anno senza però vedere versamenti consistenti nelle casse societarie. A questo punto serve assolutamente un milione di euro per saldare il debito con il Comune sullo stadio, sistemare le cose con il Coni per i campi da allenamento e pagare le ultime mensilità ai giocatori, altrimenti il sindaco revisore Antonio Mastrangelo potrebbe portare i libri in tribunale.

E l'unico in grado di mettere quel milione è naturalmente Aldo Spinelli, che continua a tenere in ostaggio la società. Intanto dal club amaranto, tramite un comunicato ufficiale pubblicato ieri sera sul sito internet, fanno sapere che «a oggi i soggetti interessati non hanno ancora concluso la loro offerta di acquisto della proprietà» e che «le continue voci restano al momento manifestazioni di interesse da parte di più soggetti economici che sono in contatto con l'attuale proprietà». «Auspichiamo nel breve tempo - si legge nella nota - che gli attuali interessi possano risolversi nel miglior modo possibile, così da permettere la programmazione della prossima stagione, che comunque è in atto». Di certo a entrare nelle casse amaranto saranno i 92mila euro per il passaggio all'Inter di Francesco Nunziatini, difensore classe 2003. Nel corso dell'ultima stagione di serie C, Nunziatini è stato fermato a un passo dalle 15 presenze ufficiali che avrebbero costretto la società a fargli il contratto da professionista, contratto che sarebbe decaduto con la retrocessione in D. Così il gioiellino originario di Grosseto è rimasto tesserato come giovane del vivaio e come tale, visto che il Livorno è in D, per regolamento può essere preso da qualsiasi società di serie A con 92mila euro, soldi che l'Inter ha appena messo sul piatto. E ieri Nunziatini era a Milano, nella sede nerazzurra, per le visite mediche e la firma sul nuovo contratto.