L’ospedale di Livorno è pieno, esauriti i letti covid. Altri 20 posti al secondo padiglione

Alcuni pazienti della Medicina trasferiti a Cecina: la "bolla" per chi aspetta l’esito del tampone va nel pronto soccorso. Quella che si fronteggia è una vera emergenza

LIVORNO. L’ospedale di Livorno rischia di scoppiare. Tanto che quella che si fronteggia, con misure dell’ultim’ora, è una vera e propria emergenza. I posti covid sono tutti occupati, gli 8 letti di terapia intensiva "rossa" altrettanto. Le soluzioni decise sono essenzialmente due ma vengono lette, da una parte dei dipendenti, come interventi "dal fiato corto". Si tratta dello spostamento del reparto di Medicina con la creazione al secondo padiglione - secondo piano - di un’area con 20 nuovi posti letto covid (questo consentirà di aumentare la capacità ricettiva per i pazienti contagiati, passando da 59 a 79 posti letto).

E della dislocazione della cosiddetta "bolla" - l’area dove stazionano i pazienti in attesa del risultato del tampone - dal decimo padiglione al pronto soccorso. I vertici aziendali non rilasciano dichiarazioni ufficiali in attesa di avere un quadro complessivo più chiaro (in termini di misure di area vasta e posti covid), ma la situazione livornese trova conferma.Due misure, quelle intraprese, che potrebbero però non bastare e che hanno già avuto un riflesso.

Il "restringimento" della Medicina generale con alcuni pazienti che, per far posto ai nuovi letti covid, sono stati trasferiti all’ospedale di Cecina. Quanto potrà durare? si chiedono oggi allarmati dipendenti e sindacati, che sollecitano la direzione dell’Asl Nord Ovest a riaprire reparti negli altri ospedali perché Livorno si sta facendo carico, molto più di altre strutture, dell’epidemia della toscana costiera.Il dato di fatto è che oggi Livorno è diventato un ospedale da 79 posti covid.

Il più grande dell’area costiera. Un ospedale che resta aperto - come chiesto fortemente dai sindacati - a tutte le altre attività ma che fronteggia, con un personale ritenuto insufficiente, difficoltà di un’organizzazione sempre più complessa. Anche perché i casi di positivi sono in costante aumento e ogni accesso esterno all’ospedale può potenzialmente mettere a rischio contagio il personale e altri pazienti. Fino alla mattinata di ieri - secondo il rapporto Asl - a Livorno erano ricoverati 55 pazienti di cui 46 dell’ambito territoriale di Livorno, 5 dell’ambito della Versilia, 2 dell’ambito di Pisa, 1 dell’ambito di Massa Carrara e 1 residente fuori Usl. L’esaurimento, nelle ultime ore, dei posti disponibili ha convinto l’azienda ad estendere i letti covid a 79.

Oggi il secondo padiglione vede l’area di medicina al terreno ed al terzo, mentre al primo ci sono già una trentina di letti cui si aggiungono i 20 nuovi sistemati al secondo. Oltre a questi l’area covid comprende i posti al nono padiglione (dove c’è Malattie Infettive) e la Rianimazione che, per garantire l’adeguato isolamento era già stata divisa al momento dello scoppio dell’epidemia in "verde" (11 posti) e "rossa", da 8 posti e destinata ai pazienti covid. L’azienda ha inoltre avviato le procedure per acquistare un prefabbricato da sistemare di fronte alla Maternità dove dovrebbe trovare definitiva collocazione l’area dei pazienti con sospetto covid. Ma se ne riparlerà almeno a dicembre per l’insediamento.

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