La storia del Mondiale: il 1978 Italia da applausi

Quarta ma capace di un gran gioco, vincono i padroni di casa

Non lo vincemmo, quel Mundial in salsa argentina ma grazie a uno splendido quarto posto fu un campionato da consegnare con orgoglio alla storia azzurra. Era il 1978 e l’ultimo ricordo dall’altra parte dell’oceano non era ancora invecchiato, nonostante fossero passati già otto anni dallo splendido secondo posto messicano dietro a un imbattibile Brasile e dallo storico 4-3 con la Germania Ovest.

Sì, l’italico calcio cambia strada, si stacca dall’antico – e, si badi bene, fruttuoso – modulo che ci vota al contropiede e all’estero ci vale il dispregiativo titolo di catenacciari. Il merito è da spartire in parti eguali fra la coraggiosa testardaggine che impersona la guida di Enzo Bearzot e la feroce applicazione dei suoi ragazzi. Ed è per questo che si comincia a parlare tatticamente coi numeri, 4-4-2, raramente 4-5-1, il più delle volte, 4-3-3, e insomma diventa, sorprendentemente e obbligatoriamente. squadra d’attacco.

Allora il regolamento era un po’ diverso da quello di oggi e, dopo la prima fase, un altro girone qualificava direttamente la prima alla finalissima e la seconda alla finalina di consolazione. Un meccanismo più equo avrebbe promosso le prime due e nella semifinale avremmo potuto rimediare alla sconfitta per 2-1 con l’Olanda che ci aveva escluso dalla finale solo per differenza reti. La finalina (persa 2-1) con il Brasile ormai contava poco.

Nel girone della fase finale avevamo pareggiato 0-0 con la Germania Ovest e battuto 1-0 l’Austria (gol di Paolo Rossi), poi l’Olanda ci aveva rimontato il gol iniziale e grazie alla differenza reti, roba di un misero gol, ci aveva spediti nella finalina. Eravamo stati stupendi all’approccio con tre vittorie di fila nel girone: 2-1 alla Francia, nostra la rimonta con Paolo Rossi e Renato Zaccarelli; 3-1 all’Ungheria, ancora Pablito, poi Roberto Bettega e Romeo Benetti e 1-0, gol di Bettega, ai padroni di casa dell’Argentina che poi avrebbe vinto il titolo in finale contro l’Olanda: 3-1 con doppietta di Mario Kempes, gol di Daniel Bertoni e Dick Nanninga. Avremmo meritato molto di più. E infatti parlano in nostro favore, prima di tutto la strana formula del torneo (anche nell’altro girone la finalista è stata decisa per differenza reti) e poi i nove pali colpiti e i due famosi gol da lontano subiti contro l’Olanda da un Dino Zoff non al massimo che sarà accusato di miopia e per questo segnalato da chi era miope sul serio per l’anticipato e comunque ingiusficato ritiro; fino all’infortunio di Zaccarelli e alle squalifiche di Benetti e Marco Tardelli che ci avrebbero costretti in formazione rimaneggiata nella finalina col Brasile.

Ma fu proprio in Argentina che cominciammo a costruire i l successo di quattro anni dopo in Spagna. Non solo avevamo visto affermarsi due campioni assoluti come Pablito Rossi e il Bell’AntonioCabrini,ma era nato anche il nuovo modo di far calcio dell’Italia. Diciamo dell’Italia targata Bearzot che in Spagna avrebbe saputo vendicare i propri progenitori. Ma quella è tutta un’altra storia.

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LA ROSA AZZURRA

Portieri

12 Paolo Conti 38 anni (As Roma)

22 Ivano Bordon 37 anni (Internazionale)

1 Dino Zoff 36 anni (Juventus)

Difensori

2 Mauro Bellugi 28 anni (Bologna)

3 Antonio Cabrini 21 anni (Juventus)

4 Antonello Cuccureddu 29 anni (Juventus)

5 Claudio Gentile 25 anni (Juventus)

6 Aldo Maldera 24 (Ac Milan)

7 Lionello Manfredonia 22 anni (Lazio)

8 Gaetano Scirea 24 (Juventus)

Centrocampisti

9 Giancarlo Antognoni 24 anni (Fiorentina)

10 Romeo Benetti 33 anni (Juventus)

11 Eraldo Pecci 23 anni (Torino)

13 Patrizio Sala 23 anni (Torino)

14 Marco Tardelli 24 anni (Juventus)

15 Renato Zaccarelli 26 anni (Torino)

16 Franco Causio 29 anni (Juventus)

17 Claudio Sala 31 anni (Torino)

Attaccanti

18 Roberto Bettega 28 anni (Juventus)

19 Francesco Graziani 26 anni (Torino)

20 Paolo Pulici 28 anni (Torino)

21 Paolo Rossi 22 anni (Lanerossi Vicenza)

Allenatore

Enzo Bearzot

 

I RISULTATI

FASE A GRUPPI

 

GRUPPO 1

Mar del Plata 2 giugno

Italia-Francia 2-1 (1’ Lacombe F, 29’ Rossi,  54’ Zaccarelli)

Buenos Aires 2 giugno

Argentina-Ungheria 2-1 (9’ Csapó U, 14’ Luque A, 83’ Bertoni A)

Mar del Plata 6 giugno

Italia-Ungheria 3-1 (34’ Rossi, 35’ Bettega, 61’ Benetti,  81’ rig. A. Tóth U)

Buenos Aires 6 giugno

Argentina-Francia 2-1 (45’ rig. Passarella A,  73’ Luque A, 60’ Platini F)

Mar del Plata 10 giugno

Francia-Ungheria 3-1 (23’ Lopez F, 38’ Berdoll F,  41’ Zombori U,  42’ Rocheteau F)

Buenos Aires 10 giugno

Italia-Argentina 1-0 (67’ Bettega)

Classifica: Italia 6, Argentina 4, Francia 2, Ungheria 0)

 

GRUPPO 2

Buenos Aires 1º giugno

Germania Ovest- Polonia 0-0

Rosario 1º giugno

Tunisia-Messico 3-1 (55’ Kaabi T,  80’ Ghommidh T, 86’ Dhouieb T,  45’ rig. Vázquez Ayala M

Córdoba 6 giugno

Germania Ovest-Messico 6-0 (14’ D. Müller, 29’ H. Müller, 38’ Rummenigge, 44’ Flohe, 71’ Rummenigge, 89’ Flohe)

Rosario 6 giugno

Polonia-Tunisia 1-0 (43’ Lato)

Córdoba 10 giugno

Germania Ovest-Tunisia 0-0

Rosario 10 giugno

Polonia-Messico 3-1 (42’ Boniek P,  51’ Rangel M, 56’ Deyna P, 83’ Boniek P)

Classifica: Polonia 5, Germania Ovest 4, Tunisia 3, Messico 0)

 

GRUPPO 3

Buenos Aires 3 giugno

Austria-Spagna 2-1 (10’ Schachner A,  21’ Dani S, 79’ Krankl A)

Mar del Plata 3 giugno

Brasile-Svezia 1-1 (45’ Reinaldo B, 37’ Sjöberg S)

Buenos Aires 7 giugno

Austria-Svezia 1-0 (44’ rig. Krankl)

Mar del Plata 7 giugno

Brasile-Spagna 0-0

Buenos Aires 11 giugno

Spagna-Svezia 1-0 (75’ Asensi)

Mar del Plata 11 giugno

Brasile-Austria 1-0 (40’ Roberto)

Classifica: Austria 4, Brasile 4, Spagna 3, Svezia 1)

 

GRUPPO 4

Córdoba 3 giugno

Perù-Scozia 3-1 (19’ Jordan S, 43’ Cueto P, 70’ Cubillas P,  76’ Cubillas P)

Mendoza 3 giugno

Paesi Bassi-Iran 3-0 ( 40’ rig. 62’ e 78’ rig. Rensenbrink)

Córdoba 7 giugno

Scozia-Iran 1-1 (43’ Eskandarian S, 60’ Danaeifard I)

Mendoza 7 giugno

Paesi Bassi-Perù 0-0

Córdoba 11 giugno

Perù-Iran 4-1 (2’ Velásquez P,  36’ rig. Cubillas P,  39’ rig. Cubillas P,  41’ Rowshan I, 79’ Cubillas P)

Mendoza 11 giugno

Paesi Bassi-Austria 3-2 (34’ rig. Rensenbrink A, 44’ Dalglish PB,  46’ rig. e 68’ Gemmill PB,71’ Rep A)

Classifica: Perù 5, Paesi Bassi 3, Scozia 3, Iran 1

 

seconda fase a gruppi

 

gruppo a

Córdoba 14 giugno

PaesiBassi-Austria 5-1 (6’ Brandts PB, 35’ Rensenbrink PB, 36’ Rep PB,  53’ Rep PB, 82’ W. van de Kerkhof PB, 80’ Obermayer A)

Buenos Aires 14 giugno

Germania Ovest-Italia 0-0

Córdoba 18 giugno

Germania Ovest-Paesi Bassi 2-2 (3’ Abramczik GO, 27’ Haan PB,70’ D. Müller GO,  82’ R. van de Kerkhof PB)

Buenos Aires 18 giugno

Italia-Austria 1-0 (13’ Rossi)

Córdoba 21 giugno

Austria-Germania Ovest 3-2 (19’ Rummenigge GO, 59’ aut. Vogts A,  66’ Krankl A,  67’ Hölzenbein GO, 88’ Krankl A)

Buenos Aires 21 giugno

Paesi Bassi-Italia 2-1 (49’ Brandts PB,  76’ Haan PB, 19’ aut. Brandts I)

Classifica: Paesi Bassi 5, Italia 3, Germania Ovest 2,

Austria 2

 

GRUPPO B

Mendoza 14 giugno

Brasile-Perù 3-0 (15’ Dirceu,  27’Dirceu, 72’ rig. Zico)

Rosario 14 giugno

Argentina-Polonia 2-0 (16’ e 72’  Kempes)

Mendoza 18 giugno

Polonia-Perù 1-0 (64’ Szarmach)

Rosario 18 giugno

Argentina-Brasile 0-0

Mendoza 21 giugno

Brasile-Polonia 3-1 (13’ Nelinho B, 45’ Lato P, 58’ Roberto B, 63’ Roberto B)

Rosario 21 giugno

Argentina-Perù 6-0 (21’ Kempes, 43’Tarantini, 49’Kempes,

50’ Luque, 67’ Houseman, 72’ Luque)

Classifica: Argentina 5, Brasile 5, Polonia 2, Perù 0

               

Finale 3° e 4° posto

Buenos Aires 24 giugno

Brasile-Italia 2-1 (64’ Nelinho B, 71’ Dirceu B, 38’ Causio)

 

Finalissima

Buenos Aires 25 giugno

Argentina-Paesi Bassi 3-1 d.t.s.

Argentina: Daniel Passarella (capitano); Ubaldo Fillol, Jorge Olguín, Luis Galván, Alberto Tarantini, Américo Gallego, Osvaldo Ardiles, Mario Kempes, Daniel Bertoni, Leopoldo Luque, Oscar Ortiz, Omar Larrosa, René Houseman.

All. César Luis Menotti

Paesi Bassi: Ruud Krol (capitano); JanJongbloed, Ernie Brandts, JanPoortvliet, Wim Jansen, Arie Haan, Johan Neeskens, Willy van de Kerkhof, René van de Kerkhof, Johnny Rep, RobRensenbrink, Dick Nanninga, WimSuurbier.

All. Ernst Happel

Arbitro: Sergio Gonella (Italia)

Reti: 38’ Kempes A, 82’ Nanninga PB, 105’ Kempes A, 116’ Bertoni A)

 

 

ACCADEVA NEL 1978:

IN ITALIA E NEL MONDO

L’anno dei tre Papi

Giulio Andreotti succede a se stesso alla testa dell’Andreotti III e IV. Mentre al Quirinale c’è una vera alternanza: per la prima volta un socialista, Sandro Pertini, succede come capo dello Stato al dc Giovanni Leone che si dimette in seguito alle indiscrezioni sullo scandalo Lockheed (l’acquisto poco limpido di aerei militari).

Il 16 marzo le Br rapiscono Aldo Moro e uccidono i cinque uomini della scorta: il leader dc viene trovato morto il 9 maggio. Vengono approvate le leggi sull’interruzione della gravidanza e sull’equo canone.

Il 6 agosto muore papa Paolo VI e viene eletto successore Albino Luciani con il nome di Giovanni Paolo che muore 33 giorni dopo: gli succede il polacco Karol Woytila che sceglie il nome di Giovanni Paolo II.

L’inflazione porta il latte oltre 400 lire (21 centesimi) e la benzina vicino alle 700 (0,36 euro). Lo stipendio di un operaio supera le 300mila lire al mese (155 euro).