Elezione del presidente della Repubblica, la diretta del voto per il Quirinale. Centrodestra candida Casellati per due votazioni. Iv: “Non la votiamo, Mattarella bis opzione in campo”. Letta: “Valuteremo nostro nome”

Meloni: «Con questo Parlamento impossibile decidere». Nessun incontro in programma tra il segretario del Pd e Salvini. Possibile doppia votazione già da oggi.

ROMA. Quinto giorno di votazioni per eleggere il presidente della Repubblica. Questa mattina, dalle 11, al via la quinta chiama per i 1.009 grandi elettori: al nuovo capo dello Stato servirà la maggioranza più uno dei voti, cioè 505. Continua la serie di incontri e telefonate tra alleati di coalizione e leader di partito per trovare la quadra su un nome. Oggi il centrodestra, che al vertice di ieri sera ha «dato mandato» a Matteo Salvini di trovare un nome, tenterà la «spallata» portando il Aula il nome della presidentessa del Senato, l’azzurra Maria Elisabetta Alberti Casellati. Anche se Giorgia Meloni spinge ancora sul «suo» candidato – uno dei tre della rosa scelta lunedì –, il giurista Carlo Nordio. Tuttavia, anche per la giornata di oggi si prospetta lo stesso esito delle prime quattro chiame: fumata nera. Ma nel corso di una conferenza congiunta dei capigruppo di Montecitorio e del Senato convocata dal presidente della Camera, Roberto Fico, alle 10,15, verrà peraltro comunicato l'eventuale passaggio alle doppie votazioni per giornata. Novità che, non viene escluso, potrebbe scattare oggi stesso.

Centrosinistra verso scheda bianca
Secondo quanto si apprende da fonti di centrosinistra, l'orientamento di Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza sarebbe quello di lasciare scheda bianca, ma – viene riferito – si valuta anche la possibilità di indicare un nome alternativo.

L’ufficializzazione di Casellati
Sarà dunque ufficialmente Maria Elisabetta Alberti Casellati – presidentessa del Senato – la candidata del centrodestra nella corsa al Quirinale per la quinta votazione. La conferma è arrivata a vertice del centrodestra ancora in corso. La seconda carica dello Stato potrebbe essere un nome in campo in due delle votazioni (probabili) di oggi. In questo modo la coalizione vorrebbe “pesarsi” in aula.

Cassese smentisce l’incontro con Salvini
Smentisce categoricamente l'incontro con il leader della Lega Matteo Salvini, il costituzionalista Sabino Cassese, il cui nome è stato fatto come possibile candidato per il Quirinale. «Qualcuno deve aver avuto una visione», dichiara l'ex giudice della Consulta a “La Repubblica” in riferimento al presunto incontro. «Io vivo come i monaci stiliti», dice. «Scelsero di vivere su una colonna. Ecco, non vedo nessuno, manco i miei nipoti, per colpa del Covid». E specifica: «Salvini non lo conosco». Cassese rivela, inoltre, che sopra casa sua «abita un ex senatore»m senza farne il nome, lasciando intendere che il leader del Carroccio potrebbe avere fatto tappa a casa di quest’altro. Per il costituzionalista, l'Italia ha ben altri problemi oltre alla corsa per il Colle. «Si è creata attorno all'elezione del Capo dello Stato un’attenzione smodata», dice. «Ci sono cose più importanti». E le nomina: «Tra qualche decennio saremo trenta milioni di italiani, perché nessuno fa più figli. Abbiamo il tasso più basso di laureati nella Unione europea». E ancora: «La sanità territoriale è tutta da rifondare. La scuola pure».
Per Renzi Cassese «gigante», Massolo e Belloni «grande rilievo»
«Molti dei nomi usciti in questi giorni sono fantastici: Sabino Cassese è un gigante; Belloni e Massolo sono due persone di grande rilievo, due servitori dello Stato di grande livello. Il punto è che non puoi trasformare l'elezione del presidente della Repubblica in X Factor. Non puoi cambiare idea ogni giorno», ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, in diretta su Radio Leopolda.

Gli incontri di oggi 
Oltre ai rispettivi incontri di coalizione – dalle 9 è in corso quello del centrosinistra mentre alle 10 ci sarà la riunione dei grandi elettori del Pd – fonti dem fanno sapere che «al momento non sono in programma incontri fra il segretario del Pd Enrico Letta e uno o più leader di centrodestra». Il vertice del centrodestra è iniziato, alla Camera, alle 9.20.

Meloni contro il Parlamento
«La desolazione delle manfrine sull'elezione del Presidente della Repubblica certifica 2 cose che Fratelli d’Italia sostiene da sempre: 1) con questo Parlamento è impossibile decidere qualsiasi cosa; 2) se fossero stati gli italiani ad eleggere il PdR lo avrebbero fatto in un giorno», ha twittato la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Draghi a Palazzo Chigi
Il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani questa mattina, prima del vertice del centrodestra, ha rassicurato su eventuali «rischi per la maggioranza: il governo – ha detto – non c’entra niente» con l’elezione del Colle. E ha rassicurato anche sulla tenuta della coalizione: «È la sinistra che ieri s’è divisa, il centrodestra è compatto e unito. Vogliamo trovare soluzioni condivise. Ora si deciderà il da farsi. Noi scandalosi? – ha detto riferendosi a Matteo Renzi – Addirittura, dov’è lo scandalo? Non abbiamo mai posto veti».

Italia Viva non voterà Casellati
L’ipotesi Casellati non piace ai renziani tanto che a poche ore dal voto Ettore Rosato ha annunciato che «Italia Viva non la voterà» così come non voterà «nessun nome divisivo» e ha avvertito: «Il centrodestra la smetta di inseguire la Meloni che vuole solo dividere la maggioranza di governo». Mentre il leader Matteo Renzi, su Radio Leopolda, ha anzi aperto la strada al Mattarella bis: «Non escludo l’ipotesi – ha detto – che possa esservi anche un Mattarella bis, sarebbe una forzatura nei suoi confronti e oltremodo scorretto ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve nelle prossime ore o questa ipotesi è in campo con tutta la sua forza». Sui tempi dell’elezione, poi, l’ex segretario del Pd si è detto meno possibilista sul chiudere oggi: «Ieri – ha spiegato – abbiamo assistito alla tarantella, con una caccia incredibile e inqualificabile al candidato, che a me è sembrata veramente folle. Speriamo che oggi si chiuda ma ho l'impressione che non sarà facile. Nelle prossime 24 ore dobbiamo però eleggere un presidente».
Letta contro Salvini e alleati
«Abbiamo sempre lavorato per l'unità. L'impressione è che abbiano tentato di dividerci, con idee fantasiose con l'obiettivo di dividere e non di trovare una soluzione per il Paese. Siamo stati portati in giro tre giorni», ha detto il segretario del Pd Enrico Letta entrando alla Camera, dove incontrerà il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte e il leader di LeU Roberto Speranza. «La prima richiesta – ha annunciato Letta –  sarà al presidente Fico perché si aumentino il numero di voti al giorno». Anche se, ha aggiunto il segretario dem, con Conte e Speranza «valuteremo se proporre un nostro nome». Slitta alle 10 l’incontro dei grandi elettori del Pd. 

Un nuovo vertice di centrodestra
Sarà un nuovo vertice del centrodestra, convocato per le 9, a stabilire il candidato da affidare oggi alle schede nella quinta votazione per il Presidente della Repubblica. Nella riunione della notte scorsa i capi della coalizione hanno dato mandato al leader della Lega, Matto Salvini, a indicare «previa ogni opportuna interlocuzione» uno dei nomi proposti nei giorni scorsi. E dalla tarda serata di ieri circola primo tra tutti, quello della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. E negli stessi minuti lo schieramento dei “progressisti”, M5S, Pd e LeU dovrebbe a sua volta riunirsi per decidere le eventuali contromisure da adottare a seguito dell'accelerazione impressa alle trattative sul Quirinale dallo schieramento opposto.

(fonte: La Stampa)