Quirinale, 672 schede bianche alla prima votazione. Dialogo tra Letta, Conte e Salvini. E Draghi incontra i leader

Incontri frenetici, Salvini vede Draghi, Letta e Conte. Draghi vede Salvini e in serata anche Conte. Si passa alla  seconda votazione

Si conclude con una prevista fumata nera il primo scrutinio per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. La maggioranza delle forze politiche, tranne poche eccezioni, nel pieno delle trattative per tentare di raggiungere un'intesa su un nome il più condiviso possibile, hanno scelto la linea attendista: finisce con 672 schede bianche, 49 nulle. I voti dispersi sono stati pari a 88. In tutto i presenti e i votanti sono stati 976 rispetto ai 1008 previsti. 36 voti sono invece andati a Paolo Maddalena, il candidato degli ex M5s, mentre 16 a Sergio Mattarella. Tra gli altri, 7 grandi elettori hanno scelto Berlusconi, 9 Cartabia, 6 Bossi. Due voti per Amato, Casellati, Conte, Giorgetti.

Dal Pd a M5s, da FdI a Lega e Forza Italia fino a Leu e Italia viva, tutti hanno dato mandato ai rispettivi grandi elettori di votare scheda bianca. Tanto che le operazioni di voto procedono più rapidamente del previsto e a più riprese il presidente Roberto Fico è costretto a sospendere la seduta per attendere che scatti la fascia oraria successiva.

Proprio per garantire la massima sicurezza sanitaria anti Covid, infatti, i grandi elettori sono stati suddivisi per scaglioni di 50, con fasce orarie prestabilite per poter accedere in Aula e votare. Il quorum richiesto nella prima votazione - e così nelle due successive - è dei due terzi, pari a 672 voti. Il plenum dei grandi elettori è sceso di una unità, da 1009 a 1008, a causa della morte alla vigilia del voto del deputato di Forza Italia Vincenzo Fusaro.

Votano anche i grandi elettori positivi nel seggio speciale allestito nel parcheggio esterno della Camera, ma su 17 richieste - pervenute con l'obbligatorio certificato medico - solo in 11 si presentano nel drive in a bordo di mezzi propri o di un'ambulanza.


Per tutta la giornata si susseguono incontri, faccia a faccia e colloqui (tra i più "attenzionati" quello tra Matteo Salvini e Enrico Letta e tra lo stesso Salvini e il premier Mario Draghi a palazzo Chigi, molto attivo anche il leader M5s; a tarda sera Draghi incontra Conte). Girandole di incontri che si ripeteranno anche domani, mentre si procederà al secondo scrutinio (sempre dalle 15, per consentire ai parlamentari di partecipare ai funerali di Fusaro la mattina). Mercoledì, invece, giorno del terzo scrutinio, la seduta inizierà alle 11.