Quirinale, Meloni: “Subito vertice”, ma il Cavaliere sceglierà domenica. Centrodestra tra Draghi e Casellati

Letta convoca i grandi elettori del Pd per domenica. Sgarbi: «Berlusconi farà un nome entro lunedì»

Le votazioni per il Quirinale si avvicinano e all’interno dei partiti crescono le tensioni. A cominciare dal centrodestra dove l’intesa è lontana. Abbastanza perché la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, chieda subito un vertice. Tutto ruota attorno a Silvio Berlusconi che, dicono fonti a lui vicine, farà la sua scelta entro domenica. Intanto proseguono le manovra su tutti i fronti. 

Il segretario del Pd, Enrico Letta, ha convocato i grandi elettori Dem domenica 23 gennaio alle 17 nella saletta dei gruppi parlamentari alla Camera, alla vigilia della prima votazione per il Quirinale. Intanto, il Movimento 5 Stelle alza le barricante contro la possibile candidatura di Silvio Berlusconi: «Fino a quando il centrodestra non toglierà dal tavolo il nome di Berlusconi, non sarà possibile parlare di profili condivisi per il Quirinale» ha detto il vicepresidente del M5S, Michele Gubitosa, a “Porta a Porta” su Rai 1. 

Nell’attesa i vertici dei partiti di muovono: testimonianza ne è il vertice tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte: un’ora di colloquio definito «chiarificatore».

Meloni, come detto, mette a nudo tutte le difficoltà del centrodestra: «Il vertice deve essere ancora convocato. Per come la vedo io, è inevitabile che si svolga prima della fine della settimana quindi spero sia calendarizzato nelle prossime ore. Altrimenti lo chiederò ufficialmente». Anche perché alcune crepe iniziano a segnare gli alleati. Il dipartimento di Forza Italia che raccoglie gli over 65 del partito ha comprato una pagina sul Corriere della Sera per ricordare record e successi di Silvio Berlusconi a sostegno della sua candidatura al Quirinale. 

Sgarbi: «Berlusconi farà nome lunedì»
Berlusconi? «Questa è una pausa di riflessione che lui ad Arcore può utilizzare per trovare un nome da indicare al posto del suo. Immagino che questo nome possa uscire prima di lunedi' e che possa arrivare anche per iscritto, da remoto». Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il deputato Vittorio Sgarbi. Quale sarà il nome che potrebbe fare il Cavaliere? «Non sono più convinto che sarà Mattarella, non credo. Ma proporrà un nome e io so quale sarà». Un uomo o una donna? «Non lo posso dire». Può  essere una donna come la Moratti? «No, lo escludo». Marta Cartabia? «Secondo me non sa chi sia». La Casellati? «Non lo so». Giorgia Meloni ha detto che il vertice del cdx va fatto prima di lunedì. Lei crede che sarà cosi'? «Il vertice lo si può anche auspicare - ha detto Sgarbi a Rai Radio1 - ma se non devi essere eletto perchè devi venire a Roma? Sei un parlamentare europeo, stai ad Arcore e rimani lì».

Attraverso una nota, il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, dice: «La partita del Colle deve essere giocata dal Centrodestra. La nostra coalizione marcia unita su un unico nome, quello di Silvio Berlusconi. Se quest’ultimo dovesse rinunciare alla candidatura formuleremo insieme le nostre proposte, contribuendo così a costruire una convergenza più ampia su altre autorevoli personalità vicine all’area culturale del Centrodestra». In caso di passo indietro del Cavaliere, però, il centrodestra potrebbe decidere tra il premier Mario Draghi e la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati. 

John Elkann ricevuto a Palazzo Chigi

Intanto alle 13 il presidente di Stellantis John Elkann è stato ricevuto a Palazzo Chigi. Mentre il presidente della Camera Roberto Fico ha annunciato ai capigruppo di Montecitorio che chiederà al governo di fare un passo normativo per consentire di allestire un seggio drive in a Via della Missione per grandi elettori positivi o in quarantena.

(fonte: La Stampa)