Berlusconi: “Resto in campo, sono ancora utile al Paese. Il centro non è equidistante, noi alternativi alla sinistra”

L’ex premier è intervenuto al convegno organizzato dal quotidiano La Discussione a Saint Vincent sul superamento del bipolarismo e delle nuove politiche per la transizione ecologica

Il “centro” «non è affatto equidistanza, comporta invece una scelta di campo, è alternativo alla sinistra ed è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo». Lo ha detto Silvio Berlusconi al convegno organizzato dal quotidiano La Discussione a Saint Vincent sul tema del superamento del bipolarismo e delle nuove politiche per la transizione ecologica. 

Berlusconi ha quindi esordito sottolineando che Saint Vincent è «un luogo caro ad un grande esponente della storia democristiana come era Carlo Donat-Cattin e alla sua corrente di Forze Nuove. Un uomo della sinistra cattolica, ma intransigente verso ogni forma di totalitarismo. Fu un valoroso partigiano ma anche un anti-comunista rigoroso. E' un passato glorioso, quello nel quale affondate le vostre radici, ma la vostra iniziativa non guarda al passato, guarda al futuro, come è giusto», tanto è vero che il tema centrale del convegno è l'ambiente e l'ecologia.

«Del resto la tradizione cattolico-liberale - ha proseguito Berlusconi - che fu espressa in Italia dalla Democrazia Cristiana, è parte fondamentale dell’identità di Forza Italia. Noi siamo una sintesi delle grandi tradizioni politiche che hanno governato il Paese nel dopoguerra, quella cristiana, quella liberale, quella riformista. Questo ci colloca naturalmente al centro dello scenario politico, un centro che non è affatto equidistanza, che comporta invece una scelta di campo, che è alternativo alla sinistra e che è anche chiaramente distinto dalla destra. Un centro che deve essere l’elemento trainante di un centro-destra di governo. Grazie alla mia discesa in campo - ha detto ancora il leader di FI - l’Italia ha un sistema bipolare. L’alternanza tra centro destra di governo e centro sinistra ha garantito il ricambio della classe dirigente e una competizione sana sui programmi, e io credo davvero che ancora oggi che il bipolarismo sia un valore da preservare. Su questo non esistono divisioni né distinzioni possibili. Del resto solo così, solo con un centro destra di cui sia chiara la connotazione cristiana, liberale, garantista, europeista, sarà possibile governare l’Italia a partire dal 2023, con un premier autorevole in grado di continuare l’ottimo lavoro del governo che stiamo sostenendo». Quanto al proprio futuro, l’ex premier ha detto: «Penso che Silvio Berlusconi può essere ancora utile al Paese e ai cittadini italiani, vista la stima che ancora mi circonda in Europa. Vedremo cosa potrò fare, non mi tirerò indietro, e farò quello che potrà essere utile per il nostro Paese».

(fonte: La Stampa)