Consip, il papà di Renzi rinviato a giudizio per traffico d’influenze

Assieme a lui a processo andranno l’ex parlamentare di An Italo Bocchino, l’imprenditore Carlo Russo e l’imprenditore Romeo da cui tutto è partito, che erano stati assolti dall’accusa di concussione

A cinque anni dal primo avviso di garanzia firmato dalla procura di Napoli l’inchiesta Consip, nel frattempo finita a Roma per competenza territoriale, approda nelle aule di giustizia. O meglio la parte più “politica” dell'indagine dei carabinieri che, tra il 2016 e il 2019, ha terremotato i palazzi del potere. Quella che riguarda Tiziano Renzi, padre del leader di Italia Viva e allora premier Matteo, accusato di traffico di influenze illecite dal pm Mario Palazzi e che oggi, dopo la decisione del gup Annalisa Marzano, va a processo (Renzi senior è stato prosciolto invece dall’accusa di turbativa d’asta e da un altro episodio di traffico di influenze). Insieme a lui vanno a giudizio per lo stesso reato altri imputati tra i quali l’ex parlamentare di Alleanza Nazionale Italo Bocchino, l’imprenditore Carlo Russo e l’imprenditore Romeo da cui tutto è partito. Renzi senior è stato prosciolto invece dall'accusa di turbativa d’asta e da un altro traffico di influenze. Condannati a un anno per turbativa d'asta l’ex senatore di Ala Denis Verdini, che ha optato per il rito abbreviato, l’imprenditore Ezio Bigotti e l’ex parlamentare Ignazio Abrignani. Assolti tutti e tre per l'accusa di concussione. In questo procedimento si è costituto parte civile l'ex ad di Consip Luigi Marroni. Un'indagine, quella sulla Centrale acquisti della pubblica amministrazione, con vari filoni, tra cui quello che vede imputato il parlamentare del Pd Luca Lotti. L'indagine da cui tutto è partita risale a dicembre del 2016, quando, tramite la stampa, uscì la notizia che l’imprenditore Romeo era indagato dalla procura di Napoli per associazione per delinquere e corruzione, insieme a Marco Gasparri, allora direttore Sourcing Servizi e Utility di Consip, la società del ministero dell’Economia che opera per la gestione degli acquisti di beni e servizi per conto della pubblica amministrazione. 

«Le mie vicende giudiziarie e quelle della mia famiglia, dei miei amici e finanziatori che si sono visti sequestrare il telefonino all’alba, hanno in comune tutte lo stesso Pm. Quello di Open non è poi un processo per finanziamento illecito, è un processo alla politica. L’unica cosa che chiedo alla stampa è: quando arriveranno le sentenze, dateci lo stesso spazio che date alle indagini perché non succede mai. I processi che vogliono farmi sono incredibili, ma con calma sono certo che la verità verrà fuori. I drammi della vita sono altri» ha commentato Matteo Renzi presentando “Controcorrente” a Treviso .

(fonte: La Stampa)