Afghanistan, Draghi: l’Ue stanzierà 1 miliardo di dollari per aiuti umanitari, si valutano corridoi per chi vuole lasciare il Paese

Accordo G20 per agire sulla catastrofe: «Con l’inverno la situazione precipita». Convergenza su un mandato generale affidato all'Onu

«La presidente dell'Ue ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di dollari ed è stato uno dei vari impegni a finanziare la risposta umanitaria. Gli Stati Uniti hanno previsto ulteriori 300 milioni di dollari di stanziamento». E’ questa la notizia più rilevante che emerge al termine del G20 straordinario dedicato all’emergenza Afghanistan. A raccontarlo in conferenza stampa è il premier Mario Draghi. 

«C'è la consapevolezza che l'emergenza umanitaria è gravissima» dice subito Draghi. Tanto che durante il summit si è parlato di «catastrofe umanitaria e con l'avvicinarsi dell'inverno c'è la percezione di come la situazione stia precipitando».

«Ho cercato di sottolineare questo argomento in massima enfasi. C'è l'accordo, una convergenza di vedute, una grande disponibilità ad agire. Si è parlato della necessità di riuscire ad arrivare ad una posizione unificata. Questa convergenza si è tradotta in un mandato alle Nazioni Unite come coordinamento ad agire direttamente», aggiunge il premier. «Bisogna intervenire contro il collasso economico dell'Afghanistan, intervenire per salvare quel poco che é rimasto del sistema bancario perché senza il sistema bancario diventa impossibile anche mandare gli aiuti. La presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen ha annunciato uno stanziamento di un miliardo di dollari» e gli Stati Uniti hanno annunciato «un ulteriore stanziamento di 300 milioni di dollari per rispondere all'emergenza umanitaria».
«E' emersa, peraltro, la necessità di arrivare a una posizione unificata per raggiungere questo obiettivo», con un mandato generale affidato all'Onu per il coordinamento della risposta.

Afghanistan, Draghi: "Nel Paese l'emergenza umanitaria è gravissima"


Per quanto riguarda i diritti umani «si è sottolineato la necessità di rispettare il diritto delle donne, affinché» in Afghanistan «non si torni indietro di venti anni. Su questo aspetto c’è stato un consenso unanime».
La richiesta all'Afghanistan per contrastare l'emergenza umanitaria è che «ci deve essere la possibilità per le Nazioni Unite e per i paesi» limitrofi «di poter entrare ed uscire, insomma libertà di movimento».

«Il coinvolgimento dei Paesi vicini è essenziale, è stato un punto sollevato subito soprattutto dalla Russia ma accettato da tutti. Bisogna che i paesi di contorno all'Afghanistan siano coinvolti in questa risposta in tanti modi».

«Ne è valsa sicuramente la pena» di organizzare questo G20 «che considero un successo, perché è la prima risposta multilaterale alla crisi in Afghanistan. Si è avuta più di una conferma che le Nazioni Unite saranno protagoniste di questa risposta».

Rispondendo alle domande dei giornalisti, poi Draghi spiega: «Affrontare la crisi umanitaria richiederà contatti con i talebani, ma questo non significa un loro riconoscimento. Bisogna prendere atto che sono stati giudicati per ciò che hanno fatto, non per ciò che hanno detto».

Draghi: "Dal G20 mandato all'Onu per agire in Afghanistan"

L'assenza di Vladimir Putin e Xi Jinping al G20 straordinario sull'Afghanistan? «Che io sappia non era dovuta a motivi particolari di politica estera» risponde Draghi. Un'assenza - ha sottolineato - «comunicata in anticipo». «Il coinvolgimento c’è stato moltissimo prima della riunione, che viene dopo l'Assemblea generale delle Nazioni Unite e il meeting dei ministri degli Esteri», ha spiegato il premier. «E' essenziale che la Russia e la Cina partecipino al G20» che si terrà a fine ottobre, ha aggiunto il premier. 

«La questione è all'attenzione nostra e dei magistrati. Stiamo riflettendo»: così il premier Mario Draghi risponde poi ad una domanda sulla possibilità che il governo intervenga per sciogliere Forza Nuova. «La questione è all'attenzione nostra e anche dei magistrati che stanno continuando le indagini e formalizzando le loro conclusioni». 

Il G20 del Commercio Estero di Sorrento
Di Maio: presidenza Italia ha sancito rilancio del multilateralismo

Conferenza stampa finale questa sera anche per il G20 del commercio a Sorrento. A riassumere i risultati del vertice è Di Maio: «Questa presidenza del G20 ha sancito un grande successo: il rilancio del multilateralismo, il fatto che si sia potuta approvare la dichiarazione di Sorrento significa che tutti i Paesi attorno al tavolo convergono sull'esigenza di modificare e introdurre alcune riforme: questo non era affatto scontato quando abbiamo iniziato a negoziare».

«Tutti i nostri sforzi si sono concentrati sul superamento dell'emergenza sanitaria, che ha evidenziato l'importanza di un accesso universale, equo ed economico ai vaccini, alle terapie, alla diagnostica e ai dispositivi di protezione individuali» spiega il ministro degli Esteri. «Già in occasione del Global Health Summit di Roma dello scorso maggio - ha ricordato Di Maio - i nostri leader si sono impegnati a promuovere il sistema commerciale multilaterale e l'importanza di sistemi di approvvigionamento globali aperti, resilienti, diversificati, sicuri ed efficienti in tutta la catena del valore relativa all'emergenza sanitaria».


Nodo cruciale, l'Organizzazione Mondiale del Commercio: «Oggi ci siamo impegnati con tutti i membri per ripensare la funzione negoziale del Wto e il suo sistema della risoluzione delle controversie» perché l'impasse dell'organo di appello della Wto sta «paralizzando» l'Organizzazione Mondiale del Commercio, che è «cruciale rimettere in piena operatività» dice Di Maio. «Lavoreremo per approvare un processo di riforma che lo metta in ordine».
Grande importanza riveste la transizione digitale delle piccole e medie imprese: «Le Pmi sono le prime a subire gli effetti della transizione ecologica e digitale e al G20 conveniamo sul fatto che debbano essere messe in atto una serie di politiche per aiutarle ad affrontare queste sfide con fondi, competenze e sostegno delle istituzioni. Questo significa che gli Stati potranno avere spazio di manovra finanziario e aiutarle nella transizione ecologia e digitale».

(fonte: La Stampa)