Puigdemont: “L'arresto non mi ferma, continuerò a lottare. Lunedì torno in Belgio”

L'indipendentista catalano ha espresso gratitudine alla città sarda

ALGHERO. «Torneremo ad Alghero come cittadini liberi di una Repubblica, in un'Europa più democratica e più unita nei diritti fondamentali». Lo ha detto l'ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, durante l'incontro col sindaco di Alghero Mario Conoci.

«Viva Alghero e viva la Catalogna libera – ha affermato – scrivo con onore immenso ed emozione infinita queste parole nel libro dell'amatissima città di Alghero». Puigdemont ha sottolineato l'apprezzamento «per la solidarietà dimostrata dalla città per la giunta democratica della Catalogna e per la sua libertà».

La conferenza

«La liberazione di Puigdemont è stato il messaggio più bello che potessimo dare all'Europa e alla Spagna che ha provato a rovinare la festa della cultura catalana che per fortuna siamo riusciti a salvare». Così il sindaco di Alghero, Mario Conoci, ha aperto la conferenza stampa di Carles Puigdemont. 
«Noi abbiamo ragione e abbiamo il diritto di chiedere alle istituzioni europee, alla Corte europea di Giustizia in particolare, di tutelare i nostri diritti. Non soltanto perche' siamo membri del Parlamento europeo, ma perche' siamo cittadini europei": lo ha detto in conferenza stampa Carles Puigdemont, scarcerato ieri dopo l'arresto all'aeroporto di Alghero e in attesa di una decisione della Corte d'Appello di Sassari riguardo alla richiesta d'estradizione della Spagna, legata alle accuse per l'organizzazione del referendum per l'indipendenza della Catalogna del 2017. 

L’eurodeputato intanto ha fatto sapere che lunedì tornerà in Belgio. «La lotta per la libertà continua e continuerà. Vogliamo un' Europa in cui la libertà d'espressione e il diritto all'autodeterminazione siano dei pilastri fondamentali. In meno di 24 ore il tribunale di Sassari ha confermato che noi abbiamo ragione e che ha torto la Spagna, che non rispetta i diritti politici», ha denunciato. 

«Chi ha problemi di comprensione delle regole è la Spagna. La giustizia europea proseguirà nella sua rotta, giusta nelle sue sentenze. I giudici spagnoli sono ossessionati con la mia figura e con quello che sono riuscito a fare nel 2017» ha concluso.

L'ex presidente della Catalogna sarà presente all'udienza del 4 ottobre davanti alla Corte d'Appello di Sassari, che dovrà decidere sulla richiesta di estradizione in Spagna. Lo ha assicurato il suo avvocato, Gonzalo Boye, al giornale catalano La Vanguardia. "Il rischio è zero. Questo caso è morto", ha aggiunto Boye, arrivato oggi in Sardegna. 

L’incontro con il sindaco di Alghero
«È stato un lungo incontro, nel quale ho espresso l'amicizia, la vicinanza e la solidarietà della nostra città al presidente e a tutto il popolo catalano. La battaglia di libertà pacifica e democratica sul diritto di un popolo di autodeterminarsi deve essere la battaglia di tutti noi». L'ha detto il sindaco di Alghero, Mario Conoci, dopo l'incontro in Comune con Carles Puigdemont insieme alla presidente del parlamento Catalano Laura Borràs e al presidente del consiglio regionale della Sardegna Michele Pais.
«E' necessaria piu che mai una amnistia per risolvere questa situazione di repressione e pertanto assolutamente necessario rispettare il diritto del popolo catalano a decidere il suo futuro e pertanto anche il rispetto dell'esercizio del diritto dell'autodeterminazione mediante un referendum d'indipendenza». Lo ha dichiarato il presidente della Generalitat de Catalunya, Pere Aragones, parlando con i giornalisti al termine dell'incontro ad Alghero con Puigdemont. «Siamo venuti qui come governo - ha aggiunto -, per dare supporto al presidente Puigdemont, siamo felici per la sua libertà, ma voglio ricordare che la libertà non è completa. La libertà completa sua e del resto degli esiliati vi sarà quando verranno ritirate tutte la condanne e verrà ristabilito un clima di tranquillità come anche richiesto dall'assemblea parlamentare del consiglio d'Europa». 

(fonte: La Stampa)