Zaki, respinta richiesta del cambio dei giudici: resta in carcere altri 45 giorni

A riferirlo è la sua legale Hoda Nasrallah. Deputati Pd: «Il governo corra sulla cittadinanza italiana, la pressione sull'Egitto sia forte, chiara»

La Corte d'assise del Cairo ha rinnovato di altri 45 giorni la detenzione del ricercatore egiziano all'Università Bologna Patrik Zaki. Lo riferisce all'ANSA la sua legale, Hoda Nasrallah, sottolineando che è stata inoltre respinta la richiesta, presentata ieri dalla difesa, di un cambio dei giudici che seguono il caso. L'udienza si era svolta ieri ma l'esito si è appreso solo oggi. Filippo Sensi del Pd twitta: «Non è più tollerabile. Non è sopportabile. Il governo corra sulla cittadinanza italiana, la pressione sull'Egitto sia forte, chiara. Così non si va avanti #FreePatrickZaki». Anche per questa ragione, insieme a Lia Quartapelle e al sindaco di Pesaro Matteo Ricci, i tre esponenti del Pd lanciano “Una luce accesa per Patrick” un’iniziativa tesa ancora di più a sensibilizzare l’opinione pubblica sullo studente egiziano iscritto all’Università di Bolgna. «E' un'iniziativa a cui parteciperanno tutti i comuni aderenti ad Ali, le Autonomie Locali Italiane, che terranno le luci dei municipi accese e tutte le cittadine e i cittadini che vorranno manifestare la propria vicinanza allo studente di Bologna, accendendo una candela alle finestre. Continueremo ad impegnarci in Parlamento come negli enti locali sino a quando Patrick non sarà libero. Chiediamo al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro degli Esteri Luigi Di Maio e alla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese di valutare tutte le iniziative possibili per la liberazione di Patrick, a partire dal conferimento della cittadinanza italiana, richiesta supportata dalla raccolta di firme promossa da Station to Station e Change Italia, e di mantenere alta l'attenzione su questa vicenda e piu' in generale sulla privazione dei diritti di liberta' di tante persone in Egitto».

(fonte: La Stampa)