Rivelazione choc del Times: “Uno squadrone della morte di soldati britannici assassinava gli afghani”

Il giornale inglese svela alcune mail segrete su una presunta “unità speciale deviata”

Una squadra “segreta” del Sas, avrebbe operato come uno squadrone della morte in Afghanistan. Lo rivela il Sunday Times che ha avuto accesso al fascicolo di una causa in tribunale per fatti accaduti nel 2011. Sembra che siano state portate a termine una serie di azioni, con l'uccisione di almeno 33 persone, violenze e sequestri di persona. L'inchiesta e' nata dalla denuncia su un episodio: il 16 febbraio 2011, l'unità SAS senza nome arrivò con un elicottero Chinook al villaggio di Gawahargin, nella provincia dello Helmand meridionale. 

Cercavano un giovane di nome Saddam, sospettato di essere un membro di una banda nemica che aveva piazzato bombe sul ciglio della strada. Ad armi imbracciate, gli uomini del Sas hanno fatto irruzione nella casa della sua famiglia, compreso il fratello diciannovenne Saifullah, che uscì nella notte con le mani alzate. Le donne e i bambini erano legati, con cappucci neri sulla testa, trattenuti in una parte del piccolo complesso. Nei minuti successivi, sentirono degli spari.

Dopo il decollo dei soldati delle forze speciali, Saifullah tornò in casa alla ricerca di suo padre. Lo trovò, come più tardi i suoi fratelli e il cugino: tutti morti e con diversi fori di proiettile in testa. Due anni dopo, lo zio di Saifullah ha presentato una denuncia contro il governo britannico per detenzione illegale e maltrattamenti, poiché era stato imprigionato per 20 giorni dopo il raid delle Sas e poi rilasciato senza alcuna accusa. Nell'ambito del contenzioso, l'accusa sui quattro omicidi di civili e' stata trasmessa al ramo investigativo speciale della Royal Military Police (Rmp), che ha ritenuto che le accuse fossero sufficientemente gravi per avviare un'indagine nel marzo 2014. 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi