Coronavirus: il Regno Unito teme una seconda ondata e pensa al lockdown degli ultra-cinquantenni

In Grecia obbligo di mascherine nei luoghi pubblici al chiuso. In America Latina superati i 200mila morti, il Messico sale al terzo posto per decessi

Non allenta la sua morsa nel mondo il coronavirus, con la Gran Bretagna e la Spagna che detengono la maglia nera in Europa e il Messico che diventa il terzo Paese per decessi dopo gli Stati Uniti e il Brasile.  Intanto i decessi nell'America latina ha superato quota 200.000, dopo che nelle ultime ore si sono aggiunti 191 morti in Perù. In tutto il Pianeta sono saliti a quasi 17.400.000 i contagi e i morti hanno quasi superato i 675.000.

Regno Unito
Nel nord del Regno Unito è scattato un brusco giro di vite per i movimenti di oltre quattro milioni di persone. Tra l'altro, alle persone appartenenti a gruppi familiari diversi è proibito incontrarsi al chiuso nella Greater Manchester e in parti del Lancashire orientale e del West Yorkshire. Un nucleo familiare potrà andare al pub, ma senza mescolarsi con altre persone. E in tutta la Gran Bretagna, a causa della recrudescenza del Covid-19, slitta di almeno due settimane il previsto allentamento delle restrizioni. «Con l'aumento dei numeri, riteniamo che sia necessario premere il pedale del freno per tenere sotto controllo il virus», ha spiegato il premier Boris Johnson annunciando che i locali che che avrebbero dovuto aprire oggi, come i bowling, i casinò e le piste di pattinaggio, non lo faranno prima del 15 agosto. Anche l'obbligo della mascherina al chiuso viene esteso per musei, gallerie, cinema e luoghi di culto.

Nel timore di una seconda ondata di contagi Covid, il premier britannico sembra che stia valutando possibili opzioni per un nuovo piano, rigoroso ma che eviti comunque un nuovo lockdown generalizzato, che soffocherebbe qualsiasi possibilità di ripresa economica. Mercoledì il premier ha tenuto un incontro di emergenza ('a war game session', lo ha definito la stampa britannica) con il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak: secondo il Sunday Times, tra le misure in esame la richiesta agli anziani di proteggersi ancora una volta e anche piani per proteggere e 'bloccare' Londra. Johnson sta pensando di proteggere un numero di persone cospicuo, in base all'eta e a particolari fattori di rischio; e potrebbe addirittura, secondo il Telegraph, chiedere alle persone ultra-cinquantennni di rimanere a casa, in base a "valutazioni di rischio personalizzate". Nei giorni scorsi circa 4,5 milioni di persone in Inghilterra (Greater Manchester, East Lancashire e West Yorkshire) sono state interessate da nuove restrizioni. 

Grecia
Dopo il recente aumento di contagi, le autorità greche hanno deciso a partire da oggi l'obbligo di mascherine in tutti gli spazi pubblici al chiuso e introdotto una serie di nuove misure restrittive. Le visite negli ospedali e nelle case di riposo per anziani saranno consentite solamente in casi eccezionali, mentre nei pub e nei bar, per evitare assembramenti, sarà consentito l'ingresso solamente ad un numero di persone pari al numero di coperti. Anche all'aperto, non sarà consentito consumare bevande in piedi davanti ai locali pubblici, pena una multa da 150 euro. La scorsa settimana, il governo ha già imposto l'obbligo di mascherine nei negozi e sui mezzi di trasporto pubblici. Negli ultimi giorni, il numero dei contagi è cresciuto costantemente. Mercoledì sono stato registrati 57 nuovi casi positivi, giovedì 65 e venerdì 78. Motivo dell'aumento, temono le autorità, il generale rilassamento della popolazione rispetto alle misure di sicurezza. La Grecia ha finora registrato 296 decessi da coronavirus su una popolazione di 10,5 milioni di abitanti, uno dei tassi di mortalità più bassi d'Europa. 

Spagna

Balzano in avanti i contagi in Spagna con 1.525 casi nelle ultime 24 e dove le comunità più colpite sono Madrid e l'Aragona rispettivamente con 372 e 511 nuovi malati. Nei confronti di tre regioni spagnole - Aragona, Catalogna e Navarra - è aumentata l'allerta della Germania. Il ministero degli esteri di Berlino ha emanato uno sconsiglio ufficiale di viaggio che ridurrà ulteriormente il numero di turisti tedeschi, già in forte flessione. Stretta anche in Grecia, che oggi ha annunciato l'obbligo delle mascherine in tutte le aree al chiuso per tutto il mese di agosto. Ancora critica la situazione nei Balcani e resta in piena emergenza la Romania che continua a registrare numeri tra i più alti d'Europa, con 1.295 nuovi casi.

Germania
E' alta l'allerta anche in Germania dove in 24 ore ci sono stati 955 nuovi contagi e per arginare la diffusione del virus il governo tedesco ha deciso di offrire il test gratuitamente a coloro che rientrano dall'estero. 

Stati Uniti e America Latina
E' drammatica la diffusione del coronavirus in America Latina dove, con i 191 morti in Perù, il totale dei decessi è salito a quota 200mila. Particolarmente preoccupante il Messico che ha superato il Regno Unito ed è diventato il terzo Paese al mondo in termini di decessi oltrepassando quota 46.000 morti, dietro a Stati Uniti e Brasile. Quest'ultimo ha oltre 2.600.000 di casi e più di 91 mila vittime. I nuovi contagi sono stati oltre 57.800 in un giorno. 

Kuwait
Da ieri in Kuwait sono vietati i voli provenienti da 31 Paesi ritenuti ad "alto rischio". Il provvedimento entra in vigore nel stesso giorni in cui nel Paese riprendono i voli internazionali dopo quasi cinque mesi di stop a causa della pandemia di coronavirus. Nella lista di Paesi stilata dall'autorità per l'aviazione civile figurano anche Italia, Spagna, Cina, Iran, Brasile, India, Pakistan, Egitto, Libano e Iraq. Non è chiaro se lo stop si estende anche ai voli dal Kuwait verso quei Paesi. 

Asia
Non va meglio in Asia. E' record di contagi in Vietnam, dopo quasi 100 giorni Covid free, anche se i dati sono ben lontani da quelli nel resto del mondo: 45 casi in 24 ore, il peggior incremento dall'inizio dell'epidemia. 

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