Bollette, vertice a Palazzo Chigi: subito misure urgenti. Chiesto scostamento di bilancio

Si ragiona sugli aspetti regolatori, sul contesto macro-economico, sulle variabili in campo e sugli scenari futuri

Una riunione tecnica a Palazzo Chigi sul “pacchetto energia”, mentre i rincari delle bollette continuano a mordere famiglie e imprese e a preoccupare il governo. Solo un lavoro istruttorio, spiegano all'Adnkronos fonti impegnate nel dossier, preliminare, di studio. Con legali e funzionari dei ministeri più coinvolti nella partita, dunque Mef ma anche Sviluppo economico nonché il dicastero della Transizione ecologica guidato da Roberto Cingolani. Si ragiona sugli aspetti regolatori, sul contesto macro-economico, sulle variabili in campo e sugli scenari futuri. Sul tavolo anche l'ipotesi, caldeggiata dal premier Mario Draghi, di trasformare gli extra gettiti delle società energetiche in sgravi per le imprese in affanno, costrette a bloccare la produzione per il rincaro bollette. «Bisogna costruire bene meccanismo e norme - ragiona una fonte di governo - si tratta di misure che non sono onerose. Ma l'intervento va studiato e costruito al meglio». Difficile, tuttavia, che la misura entri già nel dl sostegni ter, atteso in Cdm settimana prossima. «La vedo difficile, ma non si può escludere nulla: la situazione è fluida», spiega un altra fonte di governo, rimarcando che, con la partita del Colle tra appena 10 giorni, «c'è comunque la volontà di accelerare».

dal vertice unanimamente si sono chieste subito misure. Misure urgenti per fronteggiare il caro bollette, anche intervenendo con un nuovo scostamento di bilancio. A chiederlo è il Pd. «L'aumento del costo dell'energia è una priorità su cui il Pd chiede un impegno rapido del Governo, con provvedimenti che rafforzino le misure già messe in campo nei mesi scorsi e con l'ultima legge di bilancio», spiega Chiara Braga, responsabile Ambiente della segreteria nazionale dem. «Servono - aggiunge - risorse a sostegno dei settori economici più colpiti, della manifattura energivora e delle pmi, anche prevedendo uno scostamento di bilancio, destinando in modo strutturale i proventi delle aste Ets e lavorando su ipotesi percorribili di compartecipazione ai costi da parte dei produttori e della finanza che in questa fase stanno realizzando extraprofitti a seguito dell'aumento esponenziale del prezzo del gas. Il gas resta una fonte di transizione necessaria per il nostro Paese, indipendentemente dalla tassonomia europea ancora in corso di discussione. Il nostro Paese deve lavorare per diminuire la dipendenza da forniture fortemente instabili, puntando a un governo europeo dell'approvvigionamento». Per Lega: bene che anche il Pd condivida la preoccupazione.

(fonte: La Stampa)