Giovannini: “Con il Pnrr svolta verde per i trasporti, già stanziati 100 milioni di euro”

Il 75% delle risorse destinate al ministero saranno investite per la transizione energetica

Nel 2021 sono stati avviati lavori relativi a 16 opere, cioè 7 interventi stradali e 9 interventi ferroviari. Entro la fine dell’anno è programmato l’avvio dei lavori relativi a sei opere addizionali, di cui un intervento ferroviario, una infrastruttura portuale e quattro presidi di pubblica sicurezza, nei primi mesi del 2022 è programmato l’avviso dei lavori relativo ad ulteriori due presidi di pubblica sicurezza. Lo ha detto il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, al question time alla Camera circa lo stato di avanzamento delle opere infrastrutturali previste dai decreti-legge semplificazioni. Quindi «22 cantieri sono stati avviati e due lo saranno all'inizio del 2022», ha aggiunto il ministro, sottolineando che «dal monitoraggio del ministero emerge finora un sostanziale rispetto dei cronoprogrammi».

Il ministro ha anche parlato di transizione energetica spiegando che gli incontri della Cop 26 «hanno evidenziato la necessità di investire sulla decarbonizzazione dei trasporti che in Italia rappresentano il 25% dell’emissione dei gas serra. Il governo italiano è impegnato nell’attuazione di interventi che consentano di centrare gli obiettivi europei e internazionali definiti in questo campo, tra i quali il green deal europeo, il nuovo pacchetto Fit for 55 proposto dalla Commissione europea che punta a ridurre le emissioni di Co2 del 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990».

In particolare, «il 75,6% delle risorse di competenza del ministero è destinato a progetti per il contrasto alla crisi climatica». In questo senso sono stati firmati due decreti che consentono «l’assegnazione alle imprese di autotrasporto di complessivi 100 milioni di euro per l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa ed ecologici di ultima generazione, nonché per la sostituzione degli automezzi più vecchi ed inquinanti».

(fonte: La Stampa)