L’Fmi alza le stime per il Pil dell’Italia: +5,8% nel 2021 e +4,2% nel 2022. Al ribasso Usa e Germania

Il Pil italiano crescerà del 5,8% quest'anno e del 4,2% il prossimo. La stima è contenuta nel World economic outlook del Fondo monetario internazionale che ha rivisto in rialzo dello 0,9% il dato pubblicato nel rapporto di luglio scorso. Nonostante questo, la previsione resta al di sotto del +6% atteso dal governo e certificato nella Nadef. Resta invece invariata e in linea con le stime dell'esecutivo la crescita attesa nel 2022.

Continuerà ad aumentare la disoccupazione il cui tasso, secondo l'Fmi, si attesterà al 10,3% quest'anno e all'11,6% il prossimo. L'inflazione resta invece sotto controllo: secondo il rapporto, si attesterà all'1,7% nel 2021 e all'1,8% nel 2022. I consumi privati saliranno rispettivamente del 4,2% e del 5%, mentre la domanda finale crescerà del 5,6 e del 4,2% nei due anni. Un saldo positivo è previsto sia per la bilancia estera (+0,2% e +1,2% del Pil) che per quella delle partite correnti (+3,7 e +3,6%).

Limata la crescita a livello mondiale a +5,9% per il 2021, pesa divario dei vaccini

Il Fmi lima la crescita mondiale per il 2021 a +5,9%, 0,1 punti percentuali in meno rispetto al +6% delle previsioni di luglio. Invariata a +4,9% la stima per il 2022. A pesare sulla revisione al ribasso è il rallentamento delle economie avanzate, che cresceranno quest'anno del 5,2%, ovvero 0,4 punti percentuali in meno rispetto alle precedenti previsioni. Per le economie emergenti è invece prevista una crescita del 6,4% (+0,1 punti). «La bilancia dei rischi sulla crescita è al ribasso – , osserva il Fmi nel World Economic Outlook – . «La ripresa economica globale continua ma si è indebolita», afferma il Fondo, sottolineando che i "rischi alle prospettive economiche sono aumentati». Il Fondo spiega come la «modesta revisione maschera ampi tagli per diversi Paesi»: «queste divergenze economiche sono una conseguenza delle elevate disparità nell'accesso ai vaccini e nelle politiche si sostegno» all'economia. Divergenze che la «pandemia e il cambiamento climatico» rischiano di esacerbare, mette in evidenza il Fmi.

Al ribasso anche Stati Uniti e Germania
Gli Stati Uniti crescono meno del previsto: il Pil nel 2021 salirà del 6%, un punto percentuale in meno rispetto alle stime di luglio. Rivista invece al rialzo di 0,3 punti a + 5,2% la crescita per il 2022. Lo prevede il Fmi, che ha rivisto al rialzo a +5,0% la stima del Pil di Eurolandia nel 2021 (+0,4 punti percentuali) mantenendo invariata al +4,3% la crescita per il 2022. 

l Fmi rivede al ribasso le stime di crescita per la Germania, attesa nel 2021 crescere del 3,1%, ovvero 0,5 punti percentuali in meno rispetto alle stime di luglio. Per il 2022 la crescita è prevista al 4,6% (+0,5 punti). Cresce invece più delle attese la Francia nel 2021, quando il Pil segnerà un +6,3% (+0,5 punti). Nel 2022 la crescita è invece attesa rallentare a +3,9% (-0,3 punti). Dopo il -9,8% del 2020, la Gran Bretagna crescerà quest'anno del 6,8% (-0,2) e il prossimo del 5,0% (+0,2).

(fonte: La Stampa)