Intesa Sanpaolo, Barrese (Banca dei Territori): “al fianco delle imprese per rilanciare il Paese”

Le 12 Direzioni Regionali rappresenteranno il riferimento dei territori per una crescita sostenibile

A meno di due mesi dalla fusione con Ubi, Banca Intesa ha presentato la nuova struttura della sua Banca dei Territori. La divisione, capillare e articolata lungo tutto il Paese, sarà formata da 12 direzioni regionali. A illustrare la nuova veste della realtà è stato oggi, in un evento online, il responsabile della divisione, Stefano Barrese. «Con il completamento dell'integrazione di Ubi Banca, la migrazione della sua clientela e l'ingresso dei nuovi colleghi siamo ancora più vicini a famiglie e imprese per compiere insieme il percorso fondamentale di ripresa post Covid e per partecipare alla realizzazione del Pnrr in virtù dell'impegno delle quasi 50 mila persone della Banca dei Territori – ha detto Barrese -. Grazie alla competitività e al dinamismo di 1,2 milioni di eccellenze imprenditoriali che vediamo crescere e che affianchiamo nei loro progetti, la nostra economia sarà di nuovo in grado di realizzare un forte recupero dei valori di Pil ed export per riportare il nostro Paese ai vertici delle economie internazionali». 

Per le aziende sono stati pensati nuove offerte. «A tutte queste imprese – ha spiegato Barrese - Intesa Sanpaolo sta dedicando nuovi strumenti di intervento finanziario e di consulenza, per favorirne, anche attraverso la creazione di nuove filiere, il percorso nell’innovazione, nell’internazionalizzazione e nel raggiungimento di quei parametri di sostenibilità e di impatto necessari per assicurare una crescita costante nel futuro. Il nostro gruppo prosegue infatti nella costituzione di nuovi processi di filiera e del rafforzamento qualitativo di quelli in essere, strategia di cui rivendichiamo la primogenitura nel 2015 e che oggi viene diffusamente considerata come base essenziale per il rilancio dell'economia del Paese anche nell''ambito del Pnrr».

Particolare attenzione sarà posta sulle eccellenze dell’economia italiana. La nuova struttura includerà infatti la neo-costituita Direzione Agribusiness, guidata da Renzo Simonato, per presidiare uno dei maggiori settori produttivi italiani che rappresenta l’11% del PIL, servendo con 230 punti operativi oltre 80mila imprese clienti che valgono per il Gruppo oltre 12 miliardi di euro di impieghi. 

Le 12 Direzioni Regionali rappresenteranno il riferimento dei territori per una crescita sostenibile. La Divisione con 13,5 milioni di clienti, circa 50.000 dipendenti, totalizza quasi 800 miliardi di euro tra impieghi e raccolta totale, pari a circa il 50% del Pil nazionale. Intanto nei primi cinque mesi dell’anno sono già stati erogati 20 miliardi di euro (+12% rispetto ai primi 5 mesi del 2020), di cui 11 miliardi alle Pmi e micro-imprese. L’obiettivo è di rilanciare la fiducia delle Pmi con investimenti verso digitalizzazione, transizione ecologica, internazionalizzazione e sistemi di filiera e di sostenere la ripartenza accompagnando famiglie e giovani nelle scelte immobiliari, di protezione e di gestione del risparmio; estendere i servizi digitali e multicanale evoluti a supporto dei clienti.

«Il nostro Paese ha un’economia di filiere produttive e distretti e ha un capitalismo del territorio. Questo è un momento di svolta per l’economia italiana, si è avviata la ripresa ed è un’occasione storica per modernizzare il Paese - ha affermato Gregorio De Felice, capo economista di Intesa Sanpaolo durante la presentazione della nuova Banca dei Territori -. La realtà mondiale è molto differenziata, la crescita è guidata dagli Usa e dall'Asia e i fattori trainanti sono la campagna vaccinale, lo spazio fiscale e i livelli di efficienza pre-Covid. Il programma Next generation Eu rappresenta anche la ritrovata identità dell'Europa e l'Italia può giocare una partita essenziale in merito». De Felice ha spiegato che la ripresa sarà guidata dal commercio internazionale. «In Italia in questo trimestre si vede già una buona accelerazione: +1% trimestre su trimestre. Poi arriverà il rimbalzo del mondo dei servizi e del turismo nel secondo trimestre con un +2% su base trimestrale. Nel 2021 stimiamo una crescita del 4,6% e nel 2022 un +4%, che sarà un pò più bassa negli anni a seguire» ha detto De Felice.

(fonte: La Stampa)