Dati Gimbe sul Covid: crollo dei nuovi vaccinati, mai così tanti decessi nella seconda ondata. Dalla prossima settimana la nuova mappa europea ponderata con il tasso di vaccinazione

Il monitoraggio settimanale conferma che la curva dei morti sarà l’ultima a scendere. In diminuzione i ricoveri. Sono ancora 7,8 milioni le persone senza nemmeno una dose di vaccino

ROMA. In leggero calo nuovi casi e ricoveri, in forte crescita i decessi. Come già accaduto nella prima ondata della pandemia, la curva dei morti è l’ultima a calare. Preoccupa il rallentamento della campagna vaccinale, soprattutto quella pediatrica. Crollo dei nuovi vaccinati: 355.309 rispetto ai 514.324 della settimana precedente, secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo al periodo 19-25 gennaio. In netta flessione rispetto alla settimana precedente la fascia d'età compresa tra i 5 e gli 11 anni con -35,6%. Sono ancora 7,8 milioni le persone senza nemmeno una dose di vaccino. È quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe, relativo al periodo 19-25 gennaio. Senza dose 2,58 milioni nella fascia 5-11 anni e 724 mila della fascia 12-19 che influenzano la sicurezza delle scuole.

In Europa

Per quanto riguarda i Paesi oltre i nostri confini, sulle 211 regioni in cui si dividono i territori dei 27 Paesi membri dell'Unione europea, solo quattro (due in Polonia e due in Romania) non sono in rosso scuro, il livello più basso mai registrato da quando l'Ecdc ha avviato il monitoraggio della diffusione del Covid. La fotografia è del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc), che dalla prossima settimana aggiornerà, modificandola, la sua mappa tenendo conto sia del tasso di notifica delle infezioni che dell'adozione del vaccino. La mappa pubblicata ogni giovedì dal Centro con sede a Stoccolma è servita finora per orientare le misure dei paesi sui viaggi: la nuova, su raccomandazione del Consiglio Ue, userà il criterio dello status sanitario della persona e non della regione di provenienza. La mappa potrà servire però ai paesi per scoraggiare i viaggi dalle zone di alto rischio, quelle in rosso scuro.

Zone
Superare il sistema delle zone a colori e il contact tracing, chiede la fondazione Gimbe, evidenziando che si tratta di proposte "coidivisibili". «Non sussistono attualmente differenze tra zona bianca e zona gialla e per la zona arancione le (poche) regole restrittive si applicano esclusivamente alle persone non vaccinate - si legge nel monitoraggio della fondazione - in secondo luogo, le Regioni possono aumentare il numero di posti letto COVID-19 per evitare zone dai 'colori più intensi', ma determinando conseguenze rilevanti in termini di mancata assistenza a pazienti con altre patologie; infine, è opportuno che siano le Regioni a istituire zone rosse, anche locali, in relazione alla circolazione del virus, al sovraccarico ospedaliero e ai ritardi delle cure in pazienti non Covid». Per quanto riguarda il contact tracing, la Fondazione evidenzia che «con l'attuale numero di positivi il contact tracing non è sostenibile né fattibile, né contribuisce in maniera efficace a rallentare la crescita dei casi».

Ritardo
Dunque sono ancora 7,8 milioni le persone senza nemmeno una dose di vaccino. Senza dose 2,58 milioni nella fascia 5-11 anni e 724 mila della fascia 12-19 che influenzano la sicurezza delle scuole. Nella settimana 19-25 gennaio si registra un crollo del 30,9% dei nuovi vaccinati: sono stati 355.309 rispetto ai 514.324 della settimana precedente. Di questi il 43,9% è rappresentato da bambini tra 5 e 11 anni, in netta flessione rispetto alla settimana precedente (155.997 nuovi vaccinati in questa fascia, pari a -35,6%). Nonostante l'introduzione dell'obbligo vaccinale, i nuovi vaccinati over 50 scendono a 96.957, pari a -25,6% rispetto alla settimana precedente. Mentre al 26 gennaio (ore 9) sono state somministrate 31.138.488 terze dosi.

Trend
Dopo 13 settimane consecutive di aumento dei nuovi casi su questo fronte si registra una lieve flessione: 1,2 milioni (-3,7% rispetto alla settimana precedente). Permangono pero' forti differenze regionali e per fasce d'eta', oltre che una riduzione del numero di tamponi (-4,5%) sia antigenici che molecolari e per questi ultimi il tasso di positivita' e' in lieve risalita. Resta alta la pressione sugli ospedali: i posti letto occupati da pazienti Covid in area medica aumentano, seppure piu' lentamente (+3%), mentre "flette" la terapia intensiva (-1,4%). 'Al 18 gennaio - rilevano poi da Gimbe - sono ancora 7,8 milioni le persone senza nemmeno una dose di vaccino: 2,58 milioni della fascia 5-11 anni e 724mila della fascia 12-19 che influenzano la sicurezza delle scuole, oltre a 2 milioni di over 50 a elevato rischio di malattia grave, il vero tallone d'Achille che alimenta i ricoveri in area medica e in terapia intensiva'.

Report Altems

''Continua in modo importante il trend delle vaccinazioni che dal 3 dicembre, giorno in cui ha superato nuovamente la soglia delle 500mila somministrazioni, per ben 38 giorni risulta essere sopra questa soglia con punte giornaliere che superano le 700mila somministrazioni al giorno- afferma Americo Cicchetti, direttore dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell'Università Cattolica (Altems) - Questi numeri indicano una consapevolezza della popolazione italiana che la vaccinazione risulta l'arma più importante che abbiamo al momento per tornare ad una normalità del nostro quotidiano, consapevolezza confermata anche dai numeri". Secondo Cicchetti: "Analizzando la percentuale su base regionale di individui sopra i 12 anni di età che hanno ultimato il ciclo vaccinale, in Italia, il 77,1% della popolazione risulta totalmente immunizzata. Anche sul fronte della saturazione delle terapie Intensive, afferma Cicchetti, andando a misurare i posti letto di terapia intensiva, previsti dal Dl 34 ed effettivamente implementati, che sono occupati da pazienti Covid-19, al 24 gennaio 2022 nessuna regione ha esaurito la suddetta capacità"

(fonte: La Stampa)