Alessandro Baricco è stato sottoposto al trapianto: l’intervento è riuscito, per la prognosi si attenderà

Alessandro Baricco

Lo scrittore ricoverato a Candiolo per una leucemia

è stato sottoposto ieri a un trapianto di cellule staminali. Pochi giorni fa, raccontando di essersi ammalato di leucemiamielomonocitica cronica, aveva scritto sui social network che quell’intervento, nelle sue condizioni, «è la cosa migliore che puoi fare» e che ci si stava preparando da mesi (la malattia gli era stata diagnosticata cinque mesi fa). A donargli le cellule staminali è stata sua sorella Enrica che, il giorno dopo l’annuncio, ha scritto su Linkedin: «Eccoci qui. Io e te accomunati anche da questa avventura. Lotteremo. E lo sappiamo fare bene. Si dice, e nostro padre lo diceva spesso, che se nella vita succedono cose difficili, succede anche che ti arrivi la forza per affrontarle».

Gloria Campaner, pianista e «compagna di vita irresistibile» dello scrittore di Oceano mare e Novecento, ieri ha detto soltanto che le notizie si faranno aspettare («Preferisco non parlare. Siamo in attesa», ha detto) e i primi riscontri della riuscita dell’operazione arriveranno tra non meno di venti giorni. Quando è stata diffusa la notizia, Campaner ha detto di essere stata travolta da messaggi di affetto e incoraggiamento, gli stessi che ieri sono stati indirizzati, in quantità anche maggiore, all’hashtag #forzaalessandro. Poche ore prima dell’intervento, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, che pochi anni fa ha subito anche lui un trapianto per curare una leucemia, ha diffuso un video in cui diceva allo scrittore: «Non mollare, tu e il Toro siete forti insieme» (nel suo post Baricco nominava il Toro tra le quattro cose che migliorano la sua vita).

Per le prossime tre settimane, Baricco, che ha compiuto 64 anni due giorni fa, vivrà in isolamento in una camera sterile, in attesa che il suo midollo si rigeneri. Alla fine di questo periodo, sarà sottoposto a controlli periodici per altri cento giorni e dovrà vivere una vita molto ritirata: dopo di allora, i medici dell’Istituto di ricerca e cura scientifica di Candiolo, dove è ricoverato, saranno in grado di dare una prognosi definitiva.

«È importante far capire che quella di oggi è un’ottima notizia: la ricerca è andata avanti, fino a poco tempo fa una diagnosi di leucemia come quella di Baricco non lasciava scampo», ha detto a La Stampa Gianmarco Sala, direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.

(fonte: La Stampa)