Covid e sport: c'è il nuovo protocollo. Ecco quando una squadra verrà bloccata

Sono state fissate le nuove regole per le attività sportive di squadra: ecco tutto quello che c'è da sapere

Il documento fissa alcune regole chiare che, pur non eliminando il ruolo delle Asl territoriali, porteranno a una maggiore uniformità nelle decisioni

Il primo ostacolo è stato superato, ora manca il “Sì” del Cts (Comitato tecnico scientifico, nda) e poi il protocollo anti-Covid per gli sport di squadra vedrà finalmente la luce. Intanto le federazioni interessate, dal calcio al volley fino al basket, incassano il “Sì” non scontato della Conferenza Stato-Regioni e possono guardare al futuro prossimo con meno apprensione nonostante il boom dei contagi.

Il nuovo documento, infatti, fissa alcune regole chiare che, pur non eliminando il ruolo delle Asl territoriali, porteranno a una maggiore uniformità nelle decisioni. E già giovedì 13 gennaio i club della Serie A di calcio si vedranno in Lega per rimettere mano al proprio protocollo, a partire dall'obbligo di scendere in campo con almeno 13 giocatori della prima squadra e della Primavera (sempre se maggiorenni) risultati negativi ai test. In futuro, ci si fermerà solo con il 35% di positivi nel gruppo squadra, esclusi i Primavera: tradotto, una decina di contagiati o poco più in base alla rosa.

In presenza di un caso positivo all'interno del gruppo squadra, "i soggetti positivi vengono messi in isolamento, monitorati e controllati nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente. I contatti ad alto rischio saranno sottoposti a test antigenico ogni giorno per almeno 5 giorni e all'obbligo di indossare la mascherina Ffp2 in tutti i contesti in cui non viene effettuata attività sportiva". Il protocollo "si applica indipendentemente dallo stato vaccinale. Va comunque effettuato un test antigenico con esito negativo 4 ore prima della gara". Per quanto riguarda i contatti a basso rischio (soggetti che entrano in contatto con il gruppo squadra anche in maniera non continuativa) "si applicano le misure previste dalle indicazioni ministeriali, anche in relazione allo stato vaccinale". Per loro è raccomandato "l'utilizzo della mascherina Ffp2 in ambito lavorativo". Il punto più importante riguarda la previsione "che con il raggiungimento di un numero di positivi superiore al 35% dei componenti del gruppo atleti venga bloccato l'intero gruppo squadra".