Cannabis terapeutica, Costa: “Raggiungere l’autosufficienza produttiva, presto bandi per aziende pubbliche e private”

Dal 2014 solo l’Esercito italiano può coltivare le infiorescenze usate per il trattamento di patologie croniche e degenerative

Nuovi bandi per la coltivazione di cannabis terapeutica rivolti ad aziende pubbliche e private. L’obiettivo: ridurre la dipendenza dalle importazioni estere. È l’annuncio del sottosegretario alla Salute Stefano Costa, che ai microfoni di Mi manda Rai 3 ha detto: «Stiamo varando dei bandi che diano la possibilità di coltivare cannabis ad uso medico anche ad aziende private e pubbliche, per essere in grado di raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza produttiva. È un tema che stiamo affrontando insieme al ministero dell’Agricoltura e al ministero dell’Interno, siamo a buon punto del percorso».

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In Italia l’uso terapeutico della cannabis è legale dal 2006. Viene prescritta a carico del Sistema sanitario nazionale per alcune patologie croniche e malattie degenerative. La sclerosi multipla è una di queste. Se esiste un minimo di letteratura scientifica sull’argomento, può essere prescritta dal medico di base anche per altre malattie, modulando quantità e posologia. In questo caso, i costi di acquisto ricadono sul paziente in “ricetta bianca”, cioè quella non rimborsabile.  

A partire dal 2014, l’unico ente autorizzato alla produzione è l’Esercito italiano, nello Stabilimento farmaceutico militare di Firenze.Tuttavia la produzione è esigua rispetto al fabbisogno dei pazienti in cura, cui si sopperisce con l’importazione di infiorescenze e preparati farmaceutici da Paesi quali Olanda e Danimarca. Una pratica legale dal 2007. Da cui adesso Costa vorrebbe affrancarsi. 

(fonte: La Stampa)