Asst di Bergamo, raggiunto l’accordo con i sindacati sulla questione delle ferie

Revocata la circolare inviata dall’azienda sanitaria il 12 ottobre nella quale si stabiliva un differimento delle ferie per i dipendenti  

È stato trovato l’accordo tra Asst di Bergamo Ovest e sindacati sulla questione delle ferie: oggi, in un incontro tra le parti che si è tenuto, è stata revocata la circolare inviata dall’azienda sanitaria lo scorso 12 ottobre nella quale si stabiliva che, per «l’attuazione del Pnrr che rappresenta una opportunità imperdibile anche per la nostra Asst e in considerazione degli obiettivi e degli sforzi richiesti per implementare le attività sanitarie si rende necessario un differimento delle ferie compatibile con le esigenze di servizio» pertanto «le ferie del personale afferente alle unità operative a decorrere dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 saranno differite a periodi successivi».

Il provvedimento era da considerarsi attivo dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021 e arrivava, non senza malumori, dopo un anno e mezzo di pandemia in cui medici, infermieri e operatori socio-sanitari erano stati messi sotto pressione per la gestione della pandemia.

«Con questo accordo – spiega a La Stampa il direttore generale della Asst Bergamo Ovest Peter Assembergs – per noi è immediatamente valido il ritiro del provvedimento, per cui da questo momento e fino al 31 dicembre i nostri dipendenti potranno andare in ferie nel caso decidano di farlo».

E allo stesso tempo, sempre nel corso dell’incontro odierno, è stato «trovato l’equilibro anche per lo svolgimento dell’attività professionale intromoenia», anche quella sospesa da un’altra circolare della direzione generale, inviata il 15 ottobre. «In ottemperanza alle normative vigenti – si leggeva nel documento – e considerato l’andamento dell’attività ambulatoriale che risulta molto distante dagli obiettivi aziendali, viene sospesa l’attività in libera professione svolta all’interno delle strutture aziendali con decorrenza da lunedì 18 ottobre». La direzione aveva quindi sospeso le prenotazioni: alle persone prenotate «verrà proposta una visita alternativa in regime istituzionale o a carico del sistema sanitario nazionale». La sospensione, aveva specificato la direzione, potrà essere interrotta solo se si «raggiungeranno gli obiettivi fissati», monitorando l’andamento di settimana in settimana. Adesso invece torna tutto alla normalità.

Soddisfatto anche i sindacati, tra cui Anaao-Assomed secondo cui l’accordo «ripristina il diritto a fruire delle ferie e della libera di esercitare l’attività libero-professionale. Quest’ultima cosa, come è ovvio, resta vincolata ai volumi previsti dalla legge nazionale e dal contratto. I nostri colleghi ora sono liberi di poter lavorare con i loro diritti garantiti»,

(fonte: La Stampa)