Fondazione Open, chiuse le indagini: tra gli 11 indagati anche Renzi. “Finalmente il dibattito dopo la fogna giustizialista”

L’inchiesta della procura di Firenze su 3,5 milioni in presunta violazione del finanziamento pubblico ai partiti

La procura di Firenze sta notificando in queste ore l'avviso di chiusura delle indagini nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione attiva tra il 2012 e il 2018 per sostenere finanziariamente l'ascesa e l'attivitа politica di Matteo Renzi, prima come sindaco di Firenze e poi come segretario del Pd. Tra le 11 persone indagate figurano lo stesso ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi, l'ex ministra e attuale capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi, il deputato del Pd Luca Lotti, l'ex presidente della Fondazione Open Alberto Bianchi e l'imprenditore Marco Carrai.

Nello specifico, a Matteo Renzi il reato di finanziamento illecito ai partiti viene contestato in quanto direttore 'di fatto' della stessa fondazione. Stessa accusa è mossa all'ex presidente Alberto Bianchi e ai componenti del cda Bianchi, Marco Carrai, Luca Lotti e Maria Elena Boschi. Per l'accusa, tra 2014 e 2018 nella cassa di Open, che avrebbe agito come articolazione di partito, sarebbero arrivati oltre 3,5 mln di euro in violazione del finanziamento pubblico ai partiti
Agli altri indagati vengono contestati a vario titolo i reati di finanziamento illecito ai partiti, corruzione, riciclaggio, traffico di influenze.

«La fine delle indagini sulla vicenda Open è realmente un'ottima notizia», ha commentato renzi. «Dopo due anni di incessanti indagini, perquisizioni giudicate illegittime dalla Cassazione, veline illegalmente passate ai giornali finisce il monologo dell'accusa. Finalmente arriva il momento in cui si passa dalla fogna giustizialista alla civiltà del dibattimento. E lì contano finalmente i fatti e il diritto. Alla fine di questa scandalosa storia emergerà la verità: non c'è nessun finanziamento illecito ai partiti perché tutto è bonificato e tracciato»

(fonte: La Stampa)