Covid: Oms, superati i 60 milioni di contagi in Europa. In Cina 98 nuovi casi, e il virus torna a Wuhan

Sette persone sono risultate positive, dopo essersi sottoposte al test molecolare, nel capoluogo della provincia dell'Hubei

I casi di Covid-19 hanno superato il traguardo di 60 milioni nella regione europea, secondo quanto riferisce l'ufficio dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per il continente. Numeri che spingono la direttrice delle emergenze dell’Oms Europa a mettere in guardia: «La fine della pandemia resta ancora all’orizzonte e purtroppo finora nella regione europea ci sono stati più di 1,2 milioni di morti. È importante che i Paesi continuino i loro sforzi congiunti per proteggere le persone più vulnerabili e quelle a rischio. La diffusione della vaccinazione - aggiunge - varia ampiamente tra gli Stati membri e la copertura tra i gruppi prioritari come gli ultrasessantenni, gli operatori sanitari, le persone che vivono in strutture di assistenza a lungo termine è ancora bassa in alcuni paesi. Più casi in questi gruppi prioritari significheranno più ricoveri e decessi, quindi dobbiamo urgentemente vaccinare tutti i gruppi prioritari».

Da qui l'invito a mantenere comportamenti responsabili e a seguire le misure dell'Oms Europa. «I viaggi e i raduni di massa - ricordano gli esperti dell’Organizzazione - possono aumentare il rischio di contrarre e diffondere il virus. Se vuoi viaggiare, pensa alla necessità e valuta i tuoi rischi. La tua decisione conta per porre fine a questa pandemia». I consigli: indossare la mascherina, lavare le mani e osservare la distanza; misurare il rischio «dal momento in cui chiudi la porta di casa al momento in cui la riapri» e prendere le giuste precauzioni; infine, spiegano ancora dall'Oms Europa, più del viaggio stesso è il luogo che conta: «vanno scelti ambienti aperti e ventilati, di deve mantenere una distanza di almeno un metro dagli altri indossare la mascherina».

Nel frattempo, la Cina, che fa i conti con la peggiore emergenza dichiarata da mesi legata al Covid-19, ha segnalato 98 nuovi casi confermati di coronavirus. Il bollettino di domenica della Commissione sanitaria nazionale, diffuso il giorno dopo dall'agenzia Xinhua, parla di 55 casi di trasmissione locale, 40 dei quali nella provincia di Jiangsu, dove si trova Nanchino, e due a Pechino. Gli altri 43 sono “casi importati”, la maggior parte dei quali (16) si registrano nella provincia di Yunnan, tre in quella di Jiangsu e quattro a Pechino. Vengono inoltre segnalati un caso sospetto di Covid-19 e 60 relativi a soggetti asintomatici, che non vengono inseriti tra i casi confermati. Dall'inizio della pandemia, secondo il bollettino riportato dalla Xinhua, la Cina ha registrato 93.103 casi confermati di Covid-19, con 1.091 casi attivi e 4.636 decessi.

Non bastasse, sette persone sono risultate positive al Covid-19 dopo essersi sottoposte al test molecolare a Wuhan, capoluogo della provincia dell'Hubei in Cina centrale. Lo hanno comunicato lunedì 2 agosto le autorità locali. I sette cittadini sono lavoratori migranti della zona di sviluppo economico e tecnologico di Wuhan, secondo il quartier generale della zona per la prevenzione e il controllo del virus. Uno dei lavoratori, di cognome Tang, era stato in attesa in una stazione ferroviaria nella città di Jingzhou, sempre nella provincia dell'Hubei, dove c’era anche un gruppo di turisti della provincia dello Jiangsu, i quali sono risultati a loro volta positivi al test. Gli altri sei casi segnalati sono contatti stretti di Tang, come ha riferito il quartier generale. Wuhan, colpita duramente l'anno scorso dalla pandemia, non segnalava casi trasmessi localmente da oltre un anno. 

(fonte: La Stampa)