Maltempo, i danni e le immagini da Como: “Chiederemo lo stato di emergenza”

Per la Coldiretti, fra Como e Lecco la grandine e le tempeste di acqua e vento hanno provocato perdite fino al 100 per cento per i raccolti di mais e ortaggi

L’immagine più forte è quella del Lago di Como ricoperto di un manto marrone: non più l’azzurro delle sue acque ma una distesa di legno, rottami e pezzi di plastica che una volta erano oggetti e che ora sono solo detriti che deturpano uno degli specchi d’acqua più celebri e belli d’Italia. Oltre cento millimetri di pioggia caduti in meno di dodici ore e una città – Como, con il suo lago – messa in ginocchio. Le immagini che passano sui social raccontano di un disastro che ad oggi – per fortuna – non ha fatto vittime ma che non per questo è meno grave: auto, jeep, motorini, tutto spazzato via da un fiume di fango che non si ferma. Strade interrotte dalla caduta di alberi e ricoperte da una coltre marrone che non lascia passare niente e nessuno. Da lunedì sera l’area del comasco è colpita da violenti nubifragi che hanno provocato almeno nove frane e le previsioni per le prossime ore non fanno sperare per il meglio: il maltempo continuerà.

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Ieri l’assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia, Pietro Foroni, ha annunciato che «la Regione chiederà lo stato di emergenza per il Comasco, la val Chiavenna, il Comune di Gallarate e alcune zone del mantovano. Insieme ai tecnici regionali dell'Utr abbiamo potuto verificare i danni registrati tra le vie e le case dei Comuni coinvolti» e ha incalzato Roma affinché «anche il Governo faccia la sua parte, dal momento che noi abbiamo investito, nell’ultimo assestamento di bilancio, ulteriori 20 milioni di euro per il rischio idrogeologico», che si vanno a sommare ai 170 stanziati già nell’esercizio 2018-2019. Il vescovo di Como Oscar Cantoni ha inviato un messaggio agli alluvionati: «Mi unisco al dolore delle diverse popolazioni che sono state colpite dagli intensi nubifragi. Sono particolarmente vicino agli sfollati e a quanti hanno perduto i loro beni. Grazie a tutti i soccorritori e alle forze dell'ordine impegnati sul territorio. Preghiamo il Signore perché dia a tutti la forza di vivere con fede questo momento di prova e perché a nessuno manchi la solidarietà dei fratelli».

Maltempo nel Comasco: la colata di fango e sassi travolge le case di Laglio


Ieri la polizia locale di Como ha intanto invitato la popolazione a «non uscire di casa se non strettamente necessario e di non avventurarsi nei luoghi a rischio, dove si sono verificati smottamenti e allagamenti». Dopo un tavolo tecnico che si è tenuto in Prefettura, si è deciso di chiudere alcune strade, come la ex statale Lariana all'altezza di Blevio. Anche la statale 340 Regina è aperta soltanto fino a Laglio, mentre vicino a Brienno ci sono stati vari smottamenti anche di grossa entità. Da ieri sera poi è riaperta l’autostrada A9 così come le provinciali in Valle Intelvi. Infine, i ponti: quelli sul torrente Breggia, al confine con Cernobbio, sono aperti al transito ai soli residenti.
Allerta c’è anche per il livello del lago che è in salita, anche se gli esperti non prevedono un'esondazione nelle prossime ore: servizi autobus e della navigazione hanno subito interruzioni e soppressioni. Per la Coldiretti, fra Como e Lecco la grandine e le tempeste di acqua e vento hanno provocato perdite fino al 100 per cento per i raccolti di mais e ortaggi.

(fonte: La Stampa)