Fondi Lega, i pm chiedono condanne fino a 4 anni e 8 mesi per i commercialisti

Coinvolti nell’inchiesta Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, entrambi commercialisti e revisori della Lega in Parlamento.Al centro dell'indagine c'è la vendita di un capannone a Cormano, alle porte di Milano, alla Lombardia Film Commission al prezzo «gonfiato» di 800 mila euro

Le richieste di condanna sono pesanti nonostante lo sconto della pena garantita dal processo con rito abbreviato: 4 anni e 8 mesi per Alberto Di Rubba e 4 anni per Andrea Manzoni, entrambi commercialisti e revisori della Lega in Parlamento.

A formularle sono stati questa mattina il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Stefano Civardi, davanti al giudice Guido Salvini, che accusano i due consulenti di peculato e turbata libertà nella scelta del contraente per la compravendita “gonfiata” del capannone di Cormano, sede della Fondazione Lombardia Film Commission, acquistato con 800 mila euro della Regione Lombardia. Soldi che poi, secondo le indagini condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf, i due imputati, con il commercialista Michele Scillieri, l’elettricista Francesco Barachetti, e i due presunti prestanomi, si sarebbero spartiti. 

La condanna più alta è stata chiesta per Di Rubba, in quanto presidente della Film commission tra il 2014 e il 2018, e quindi «incaricato di pubblico servizio». Per lui i magistrati sono partiti da una richiesta di condanna di 6 anni per il peculato, più uno per la turbata libertà. Con lo sconto di un terzo della pena, per via dell’abbreviato, si è arrivati a 4 anni e 8 mesi. Stesso ragionamento è stato fatto col collega di studio, Manzoni: 5 più uno e poi lo sconto della pena.

Ora la parola passa alle parti civili, Lfc e Comune (mentre la Regione nonostante il danno che avrebbe subito non si è costituita), poi alla difesa, l’avvocato Piermaria Corso. La sentenza non arriverà prima della prossima udienza.

(fonte: La Stampa)