Roma, Casapound irrompe nella protesta dei commercianti di “IoApro”: scontri e bombe carta

La polizia in tenuta antisommossa affronta in piazza San Silvestro, a Roma, i manifestanti della protesta Io Apro

Bloccato l’accesso a piazza Montecitorio: «Sarebbe questa la vostra democrazia?». Salvini: «Sono solo persone che chiedono di lavorare». 120 persone identificate, 6 portate in Questura

ROMA. Tensione in piazza San Silvestro con lanci di petardi, bottiglie di vetro e oggetti vari da parte dei manifestanti di «IoApro» contro le forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa. Vogliono raggiungere Montecitorio. Molti i manifesti funebri che annunciano la morte di palestre e piscine, oltre ai cartelli con scritto «Dalla padella di Conte alla brace di Draghi» e «Siamo tutti un autogrill». «Libertà, libertà», gridano i manifestanti, bloccati in piazza San Lorenzo in Lucina. Le forze dell'ordine hanno chiuso tutti gli ingressi che portano alla piazza di Montecitorio e alcune centinaia di manifestanti si sono raggruppate in piazza San Lorenzo in Lucina, altre in piazza San Silvestro. «Ci stanno negando il diritto a manifestare - grida una signora proprietaria di un ristorante a Firenze - sarebbe questa la vostra democrazia?». «Fateci passare, fateci passare». Mohamed “Momi” El Hawi il ristoratore di Firenze, leader del movimento Io Apro, si è ammanettato in piazza San Silvestro per chiedere alle forze dell'ordine di far passare i manifestanti. «Non ci fermeremo finché tutte le attività non saranno aperte», e poi rivolto ai manifestanti: «Non diamogli nessuna possibilità di dire che siamo violenti. Non siamo persone violente». «Lamorgese a casa»: è questo il grido dei manifestanti che mostrano le manette, simbolo degli «arresti domiciliari ai quali siamo costretti da un anno». I manifestanti rivolgendosi idealmente al ministro dell'Interno hanno detto: «Noi non siamo criminali ma pacifici. Siamo qui solo per dire che vogliamo lavorare, è un nostro diritto». Insieme a ristoratori, partite Iva, baristi ed esercenti commerciali provenienti da tutta Italia, tra loro anche CasaPound, che ha esposto lo striscione: «La paura di morire non ci sta facendo vivere» e che si è resa protagonista degli scontri più violenti con le forze dell’ordine. «Ci dissociamo da quanto accaduto in piazza e dalla protesta di Casapound, hanno tenuto a precisare i leader del movimento «IoApro». 

Roma, tensione con la polizia: manifestanti di IoApro lanciano bombe carta

«Noi dobbiamo riaprire per i nostri figli. Perché alcune attività posso aprire e altre no? Se il Covid c'è, c'è per tutti'' grida, Sandra Di Bella, del movimento «Ristoratori siciliani indipendenti», che indossa una sorta di elmo con le corna come Jake Angeli, uno degli assalitori di Capitol Hill. «Speranza si deve dimettere – è il suo auspicio –, non non possiamo andare avanti. Ci stanno distruggendo. Ora basta, i ristori non sono adeguati». Sulle maglietti domina l'hashtag #nonsonoessenziale e il grido è «Dimissioni dimissioni, dimettetevi tutti». Piazza San Silvestro è piena di ristoratori, commercianti, artigiani, lavoratori del turismo e dello sport. Molti manifestanti lamentano di essere stati bloccati alle porte di Roma e quelli provenienti dalla Sicilia già da Catania. Molte le bandiere col tricolore sventolate tra i fumogeni bianchi, rossi e verdi. «Diranno che siamo dell'estrema destra - dicono dal palchetto attrezzato - ma siamo solo padri di famiglia che vogliamo dare da mangiare ai nostri figli». Nella stessa piazza non mancano i no-mask: «Draghi ha detto che ci vaccineremo tutti – dice un manifestante, solo i nazisti facevano del popolo una cavia».

A loro, questa mattina, sono giunte parole di sostegno da parte del leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di una visita a Mind, nell'ex area Expo di Milano: «Non sarò in piazza, ma li ho sentiti ieri e oggi. Ci saranno alcuni incontri con esponenti di governo della Lega. Ovviamente ho invitato alla calma e al rispetto delle leggi e alle forze dell'ordine. Ma sono persone che chiedono di poter lavorare e li ascolto con estrema attenzione».

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Il viaggio verso Roma
«Partiti, direzione Roma. Noi stiamo andando con le macchine, siamo tanti dalla Toscana del movimento “Io Apro”, ma non solo. Ci sono ristoratori provenienti da tutta Italia. Ci ritroveremo tutti nella Capitale, a gruppi di 500 persone e confluiremo tutti a Montecitorio». Lo ha raccontato questa mattina ai microfoni di Radio Capital e all'Adnkronos Mohamed “Momi” El Hawi, 34 anni, ristoratore di Firenze, leader del movimento “IoApro”, che oggi sarà davanti a Montecitorio per protestare contro le chiusure degli esercizi commerciali, manifestazione non autorizzata dalla questura di Roma. «Quante persone prevedo oggi? Decine di migliaia - spiega - centinaia di pullman pieni, traghetti, macchine, aerei. E tantissimi romani. Nel rispetto della legalità, chiaramente. Tutti sono stati informati di non alzare nemmeno un dito anche se provocati». «Non vogliamo essere etichettati - ha aggiunto – noi siamo cittadini che hanno il diritto di manifestare. Toglierci anche questo sarebbe l'ultimo sopruso che non ci meritiamo». Per concludere: «Gli imbecilli restino a casa».

(fonte: La Stampa)