Franceschini al Cts: “Per lo spettacolo riaprire nelle zone gialle e con più spettatori”

Le proposte del Ministro della Cultura durante l’incontro con il Comitato Tecnico  Scientifico: «Sperimentare anche all’aperto e con misure di sicurezza come in altri paesi europei»

Che la «riapertura di teatri, cinema e sale da concerto, già prevista nelle zone gialle, possa avvenire con una maggiore presenza di pubblico». 

E’ questa una delle proposte illustrate dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini nel corso dell’incontro con il Comitato Tecnico Scientifico organizzato questo pomeriggio a Palazzo Chigi per discutere del riavvio delle attività legate al mondo dello spettacolo.

Nel corso del suo intervento, Franceschini ha presentato alcune idee fra le quali quella di sperimentare in determinati luoghi all'aperto, eventi con numero maggiore di spettatori, introducendo misure aggiuntive di sicurezza, come già avvenuto in altri paesi europei.

Il Comitato Tecnico Scientifico ha ascoltato le proposte e chiesto al Ministro di ricevere nella giornata di domani un documento di sintesi sul quale si esprimerà in tempi rapidi per consentire al Governo di deliberare quanto prima.

Nel suo intervento Franceschini ha inoltre ribadito quanto per lo spettacolo la situazione non sia più sostenibile e quanto questo settore, al pari di quello della scuola, debba essere considerato essenziale per la vita dei cittadini.

Intanto l'Associazione generale dello spettacolo (Agis), già prima dell’incontro di oggi , aveva chiesto che dalle proposte venisse esclusa quella dell’obbligo di tampone per gli spettatori, un elemento definito di “discriminazione sociale, oltre che un ulteriore disincentivo alla partecipazione".

Il numero degli spettatori consentito, aveva sottolineato l’Agis «deve tenere conto della capienza della sala" e mascherine Ffp2 il cui obbligo può essere accettato se funzionale ad aumentare la capienza e con un sostegno ai gestori se devono essere loro a fornirle».

(fonte: La Stampa)