Caso Denise Pipitone, mercoledì si saprà se Olesya è la bimba scomparsa 17 anni fa

L’avvocato di Piera Maggio, Giacomo Frazzitta, dopo avere ricevuto via mail l’esito degli esami scientifici sulla Rostova ha partecipato alla trasmissione che sarà messa in onda domani dalla tv russa

Un'infanzia trascorsa in un istituto in Russia e pochissimi ricordi della sua famiglia. È questo il racconto che Olesya Rostova ha affidato al programma 'Lasciali parlare' dell'emittente russa Tv1, alla quale la ventenne si è rivolta per trovare i veri genitori. Tra le ipotesi che i giornalisti del talk show hanno cercato di ripercorrere anche che la ragazza sia Denise Pipitone, la bambina di 4 anni scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo (Trapani) e di cui da 17 anni si sono perse le tracce. La mamma della piccola, Piera Maggio - con cui Olesya presenta una notevole somiglianza - non si è mai data per vinta e con l'aiuto del suo legale, l'avvocato Giacomo Frazzitta, ha cercato di approfondire anche quest'ultima pista nel tentativo di riportare a casa Denise.

Anche una famiglia della regione di Arkhangelsk si è fatta avanti, sicura che Olesya fosse una dei loro sette figli, scomparsa due decenni fa mentre stava tornando a casa con i fratelli dopo aver pescato al fiume vicino a casa.

Per fugare tutti i dubbi, la giovane nei giorni scorsi si è sottoposta al test del Dna e alle analisi del sangue. Il confronto con il materiale biologico della signora russa, che per tutta la durata della trasmissione non ha mai lasciato la mano di Olesya, però, ha dato esito negativo. Solo domani si saprà se le analisi del sangue della ragazza presentino una compatibilità con quelle di Piera Maggio.

Gli esiti dei primi accertamenti sono stati anticipati al legale della mamma di Denise nel pomeriggio. L'avvocato Frazzitta ha fatto sapere di aver «ricevuto una mail dall'avvocato di Olesya Rostova», nella quale gli sono stati comunicati «i risultati degli esami scientifici sulla ragazza» esaudendo una richiesta che il legale aveva posto come condizione per il collegamento con la tv russa, che verrà mandato in onda mercoledì. L'avvocato ha assicurato che l'esito degli esami verrà «subito comunicato alla Procura di Marsala» che da anni indaga sul caso e ha precisato che sulla vicenda verrà mantenuto il più stretto riserbo fino alla messa in onda del programma. 

Denise Pipitone, le tappe del mistero

Le tappe della vicenda
A settembre saranno 17 anni che la scomparsa di Denise Pipitone rimane irrisolta e in questi anni sono emerse varie piste fino ad ora rilevatesi tutte infondate. Ecco la cronologia delle principali tappe della vicenda:

1 settembre 2004: alle 11.40 Denise, quasi 4 anni, scompare davanti a casa della nonna materna Francesca Randazzo, a Mazara del Vallo, mentre stava giocando con i cuginetti. Il padre, Toni Pipitone, 40 anni, fa il muratore; la madre, Piera Maggio, 35 anni, è casalinga. La coppia ha un altro figlio di 11 anni, Kevin.

25 ottobre 2004: Gli inquirenti hanno tracciato diverse piste investigative, tutte puntualmente scartate: da quella dei nomadi, al traffico di organi umani, da quella della pedofilia, fino ai seguaci delle ''messe nere''. L'unica ipotesi rimasta ancora in piedi sarebbe quella legata a un movente ''privato''.

5 maggio 2005: Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, è indagata per concorso in sequestro di persona. Il movente 'gelosia e astio'. Denise sarebbe figlia naturale di Pietro Pulizzi, nata da una relazione extraconiugale della madre Piera Maggio.

10 dicembre 2007: un pentito Giuseppe D'Assoro, di 46 anni, confessa di aver tenuto il corpo della piccola in un congelatore e di averlo buttato in mare. L'uomo in carcere per omicidio sostiene di aver aiutato l'ex moglie a disfarsi del corpo della piccola. La donna che accusa è la zia della bambina Rosalba Pulizzi. Anche questa è una pista che poi risulterà falsa.

11 settembre 2008: una bambina viene fermata sull'isola di Kos in Grecia con una rom di origine albanese. La piccola parla molto bene l'italiano. Vengono fatte indagini sul Dna, ma non è quello della piccola Denise.

15 maggio 2009: La Procura di Marsala indaga per concorso in sequestro di persona la sorellastra di Denise, Jessica Pulizzi,.

18 gennaio 2010: il Gup rinvia a giudizio Jessica Pulizzi, per sequestro di persona. L'accusa si basa su una intercettazione ambientale. Negli uffici della polizia, dove attende di essere sentita, la giovane confida alla madre: ''Io a casa c'a purtai'' (a casa gliela portai).

27 giugno 2013: Jessica, a 26 anni, viene assolta dal Tribunale di Marsala (la richiesta dei pm era di 15 anni).

6 dicembre 2014: la Procura di Marsala apre un'inchiesta per omicidio contro ignoti. La svolta arriva all'indomani della deposizione in aula di uno dei periti incaricati di trascrivere il contenuto delle intercettazioni ambientali. L'11 ottobre 2004, parlando con la sorella minore Alice in casa della madre Anna Corona, Jessica bisbiglierebbe: "Eramu n'casa a mamma l'ha uccisa a Denise" (Eravamo a casa, la mamma ha ucciso Denise), intimando ad Alice di mantenere segreta la notizia.

2 ottobre 2015 : Assolta anche dalla Corte d'Appello di Palermo la sorellastra Jessica Pulizzi.

5 settembre 2017: per la Cassazione solo qualche indizio ma nessuna prova del coinvolgimento nel sequestro a carico della sorellastra Jessica Pulizzi.

11 ottobre 2017: La Procura di Marsala riapre il caso e dispone che tutte le impronte rilevate in vari luoghi e su diverse auto siano sottoposte a un esame per la ricerca del Dna.

Chi l'ha visto: Denise Pipitone in Russia? Fatto il test del Dna

31 marzo 2021: la trasmissione 'Chi l'ha visto?' mostra l'appello di una ragazza, Olesya Rostova, fatto alla televisione russa per cercare la madre. Racconta di essere stata rapita quando era piccola, di avere avuto 5 anni anni quando è stata ritrovata, tolta a una nomade e collocata in un orfanotrofio. La giovane vive a Mosca ed ha la stessa età di Denise e somiglia molto alla mamma Pietra Maggio. Ora si attende il test del Dna.

(fonte: La Stampa)