Iss il punto, Rezza: “Focolai nelle scuole, possibili chiusure”. Franceschini: “Ipotesi riapertura il 27 marzo di cinema e teatri”

Rezza: «Sta calando l’età delle persone contagiate, ora coinvolge i bambini. Serve accelerare sulle vaccinazioni»

«Ci sono zone con tasso di incidenza altissimo». Inizia così la conferenza stampa dell’Istituto Superiore di Sanità. A parlare è il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. Lo fa durante il punto stampa sull'analisi dei dati di monitoraggio settimanali. Bolzano, ad esempio, in Trentino, ma anche in Abruzzo e Molise con la variante inglese molto presente. Regioni come l’Umbria incidenza elevata e anche la brasiliana. Preoccupano i contagi nelle scuole, tanto che la Campania da lunedì chiuderà tutto. Intanto in un tweet il ministro della Cultura Dario Franceschini scrive:  "Il confronto con il CTS e le integrazioni ai protocolli di sicurezza potranno consentire, in zona gialla, la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, e l'accesso ai musei su prenotazione anche nei week end».

«Dobbiamo fare sforzo enorme per fermare varianti che fanno crescere l’incidenza. La variante del Kent è più trasmissibile. Siamo preoccupati per la presenza di varianti brasiliana e sudafricana perché temiamo non possa essere contrastata dal vaccino, sono più pericolose». Tra le buone notizie: si fanno tanti tamponi in Italia. «Andamento con incremento costante. Se ricordate nella prima fase ne facevamo 30 mila. Le curve sono condizionate dalla capacità di identificazione dei casi».

Regioni con incidenza minore: calabria, Sardegna, alcune aree della Sicilia. «Ma il Paese è tutto colpito. Diverso dalla prima fase, quando ci fu concentrazione».

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Diminuzione età
Dato importante, dice Rezza. «E’ una dimunizione che potrebbe, spero, essere dovuta all’incidenza del vaccino. Forse vediamo un primo effetto, ma allo stesso tempo l'abbassamento dell’età media è diverso da quello che abbiamo visto in estate con i giovani che andavano nelle località turistiche. Qui, ora, vediamo diffusione nelle scuole. Pensiamo sia incidenza delle varianti, ma nei bambini la malattia decorre in maniera blanda. Ora però sono più infettati. Tasso incidenza fascia di età: cresce in età scolastica, al di sopra degli 11 anni». Sui focolai scolastici Rezza sottolinea che sono in aumento.

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Chiusure Scuole
Ancora Rezza: «Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare. Dobbiamo essere pragmatici». E aggiunge: «Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica- ha notato Rezza- Abbiamo una diminuzione dell’età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi».

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Rt medio
Siamo, a livello nazionale, al di sotto di 1. «La mezza buona notizia è che non cresce l’epidemia. La mezza brutta notizia è che se l’incidenza è elevata vuol dire che tende a restare alta».

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Vaccini
«Bisogna accelerare, più sono le persone che vaccinano meglio è. Ma dobbiamo avere un numero elevato di dosi di vaccinazione a disposizione. Questo è particolarmente importante». Rezza poi parla anche di vaccinazione mirata, nel tempo e di massa. «Lo slogan dovrebbe essere: contieni e vaccina». «Laddove ci sono varianti diverse da quella inglese, anche vaccinando io riesco comunque a contenere. Poi un intervento di Sputnik V: «Dà una risposta del 92%, molto elevata. Questo vaccino russo utilizza due “adenovirus umani diversi: l’efficacia dallo studio di Lancet è elevato».

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Le Regioni
Molise ha espresso la volontà di considerare la volontà di andare in zona rossa. «Accogliamo questa richiesta» dice Rezza. «Lì abbiamo visto una forte incidenza in particolare sulla costa».

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Le Rsa: casi in diminuizione grazie ai vaccini

«Se da un lato vediamo un certo aumento dei focolai scolastici, dall’altro notiamo che diminuiscono i casi nelle Rsa, il che vuol dire che evidentemente la vaccinazione delle persone anziane sta dando i primi effetti positivi». Lo afferma il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in un videomessaggio di commento al monitoraggio settimanale della Cabina di regia. "Rispetto al tasso di occupazione delle intensive siamo al 24%,ovvero di poco al di sotto della soglia critica del 30%. Naturalmente data la diffusione di varianti virali nuove - sottolinea Rezza - è bene continuare a mantenere comportamenti prudenti".

(fonte: La Stampa)