Conte firma il nuovo Dpcm: la Toscana resta in zona gialla. Ecco cosa si può fare e cosa no

Quasi tutta Italia in zona arancione e divieto di spostarsi tra Regioni fino al 15 febbraio. Coprifuoco dalle 22 e divieto di asporto dalle 18. Protestano i ristoratori. Da lunedì scuole in presenza fino a un massimo del 75%

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm - contenente le misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza da Covid 19 - che entrerà in vigore domani 16 gennaio e fino al 5 marzo.

I COLORI DELLE REGIONI

La Toscana insieme ad altre 5 regioni restano in fascia gialla: sono Sardegna, Basilicata, Campania, Provincia Autonoma di Trento, Molise. Lo prevede, la nuova ordinanza che il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà nelle prossime che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio.

Nove regioni passano in area arancione: sono le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D'Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

Tre regioni vanno in area rossa: sono la provincia autonoma di Bolzano, Lombardia e Sicilia.

LE REGOLE DELLE ZONE

Zona gialla. Nelle Regioni in fascia gialla non ci sono limiti di spostamento, ma dalle 22 alle 5 va rispettato il coprifuoco nazionale. Vietato superare i confini regionali (anche se si vuole raggiungere un altro territorio "giallo"), se non per comprovate esigenze. Riaprono i musei, dal lunedì al venerdì, ma - come su tutto il territorio nazionale - restano chiusi cinema, palestre, piscine, teatri, impianti sciistici. Bar e ristoranti chiudono alle 18. Dopo quest'ora è consentito solo l'asporto ma non per i bar. In qualsiasi fascia sono consentite le visite a parenti o amici ma solo in due (oltre ai minori di 14 anni) e una sola volta al giorno. Va da sè che si possono andare a trovare parenti nella propria regione se questa è gialla, se invece e arancione o rossa i parenti dovranno essere nello stesso comune.

Zona arancione. Vietati gli spostamenti fuori dal proprio comune, tranne che per comprovate esigenze lavorative. All'interno del proprio comune ci si può spostare liberamente anche senza l'autocertificazione. Il nuovo dpcm introduce una deroga: ci si può spostare in un altro comune se il proprio ha meno di 5000 abitanti. Lo spostamento può avvenire entro i 30 chilometri ma mai in un capoluogo di provincia.
Divieto di spostamento durante il coprifuoco in vigore dalla 22.00 alle 5.00, in questo periodo ci si può spostare solo per le solite comprovate esigenze (lavoro, salute necessità).
Chiusi bar e ristoranti. Aperti negozi, parrucchieri e centri estetici.
In fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori dal proprio comune. L'unica deroga riguarda motivi di urgenza, legati alla riparazione di un guasto, ad esempio.  Lo spostamento deve durare il tempo di risolvere il problema.

Zona rossa. Vietato uscire di casa tranne che per comprovate necessità: recarsi al lavoro, fare la spesa, una visita medica. Negozi, bar e ristoranti sono chiusi. Restano aperti solo i supermercati, le farmacie, le tabaccherie e le edicole. La scuola resta chiusa in zona rossa. Gli studenti frequenteranno le lezioni on line.

Zona bianca. Con il nuovo Dpcm arrivano le zone bianche ovvero "le regioni con un livello di rischio basso" dove "si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti", all'interno delle quali "cessano di applicarsi le misure di cui al presente articolo relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività ivi disciplinate, alle quali si applicano le misure anti contagio previste dal presente decreto, nonché dai protocolli e dalle linee guida allo stesso allegati concernenti il settore di riferimento o, in difetto, settori analoghi".

REGOLE VALIDE PER TUTTO IL TERRITORIO, ANCHE IN ZONA GIALLA

Coprifuoco. Confermato il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 salvo esigenze lavorative, necessità o salute. Resta la forte raccomandazione di non spostarsi per la restante parte della giornata con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Spostamenti tra regioni. E' vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Concorsi. Dal 15 febbraio sarà possibile svolgere le prove dei concorsi che prevedano la partecipazione massima di 30 persone per sessione.

Musei. Aperti dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi a condizione che sia garantito il contingentamento degli ingressi per evitare gli assembramenti.

Scuola. In presenza alle superiori almeno al 50% e fino a un massimo del 75%. L'attività didattica ed educativa per i servizi educativi per l'infanzia, per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione continua a svolgersi integralmente in presenza.

Bar e ristoranti. Aperti dalle 5 fino alle 18 nelle aree gialle, dopo le 18 consentito delivery e asporto (quest'ultimo fino alle 22). Per i bar però l'asporto è consentito solo fino alle 18.

Sci. Restano chiusi gli impianti nei comprensori sciistici che possono essere utilizzati solo da atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale da Coni, Cip e dalle rispettive federazioni. A partire dal 15 febbraio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all'adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico-scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti.

ALTRE MISURE PER LE AREE ARANCIONI

Spostamenti. E' vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune. Lo spostamento verso una sola abitazione privata consentito, nell'ambito del territorio comunale, una volta al giorno, tra le 5 e le 22 e nei limiti di due persone oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Bar e ristoranti. Sospese tutte le attività di ristorazione, sempre consentito asporto (fino alle 22 per i ristoranti, fino alle 18 per i bar) e delivery.

Musei. Chiusi, a eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi.

ALTRE MISURE PER LE AREE ROSSE

Spostamenti. Vietato ogni spostamento anche all'interno dei comuni, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Si può andare una sola volta al giorno nel proprio comune, tra le 5 e le 22, a casa di amici e parenti massimo in due (non si contano minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi). Per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, le visite sono consentite per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Negozi. Stop alle attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmaci.

Ristoranti e bar. Chiusi, sempre consentito asporto (fino alle 22 per i ristoranti, fino alle 18 per i bar) e delivery.

Sport. Sospese tutte le attività anche nei centri all'aperto. E' consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con mascherina; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto e in forma individuale.

Scuola. Restano aperte scuola dell'infanzia, scuola primaria, servizi educativi per l'infanzia e primo anno delle medie. Le altre attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.