Corruzione ad Artena, arrestato il sindaco: era in prima linea dopo la morte di Willy Monteiro

Il sindaco di Artena Felicetto Angelini (immagine tratta da Facebook)

Blitz all’alba dei carabinieri: 22 indagati. Tra le ipotesi di reato anche concussione e abuso d’ufficio

ROMA. Blitz all'alba dei carabinieri ad Artena, vicino Roma. L’operazione ha portato ad una serie di arresti e misure per un totale di 22 indagati: le accuse vanno dalla concussione alla corruzione fino all’abuso d’ufficio. Tra gli arrestati il sindaco, Felicetto Angelini, che si trova ora ai domiciliari, e un assessore. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Colleferro avrebbero fatto emergere una serie di reati di concussione, tentata concussione, falsità ideologica in relazione all'approvazione del bilancio di previsione del Comune, abusi d'ufficio.

Il sindaco di Artena, paese dove vivevano gli arrestati per l'omicidio di Willy Monteiro, era stato in prima linea dopo la morte del ragazzo, dimostrando solidarietà alla famiglia e partecipando a varie iniziative in ricordo del giovane.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma, alle prime luci dell’alba e al termine di un’indagine durata mesi e coordinata dalla procura di Velletri. Nei guai, dunque, sono finiti il sindaco Felicetto Angelini (al secondo mandato), l’assessore ai Lavori Pubblici, l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico, tutti del Comune di Artena, nonché per il presidente di una cooperativa urbanistica a cui lo stesso Comune aveva affidato l’istruttoria dei condoni edilizi comunali.

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