Caso Orlandi, la famiglia fa esaminare le ossa trovate in Vaticano

A suo tempo, non erano state esaminate perché ritenute troppo datate

ROMA. La famiglia Orlandi ha deciso di fare esaminare alcuni frammenti ossei che erano stati trovati in Vaticano al cimitero Teutonico. La Santa Sede, che aveva acconsentito all'apertura di due tombe, su richiesta della famiglia della scomparsa Emanuela Orlandi, ha poi deciso di non procedere nelle analisi perché il loro perito aveva dato una prima datazione molto anteriore, non compatibile con la vicenda della giovane. Ha però concesso alla famiglia di fare ulteriori indagini. «Abbiamo affidato alcuni frammenti ossei ad un laboratorio, ci sarà prima l'analisi del carbonio 14 per la datazione e successivamente, se ci saranno le condizioni, l'esame del dna», riferisce l'avvocato degli Orlandi, Laura Sgrò, secondo la quale le prime risposte potrebbero esserci già «a settembre». Le operazioni sono seguite dal perito di parte Giorgio Porterà.

Emanuela Orlandi, nella tomba del mistero: la stanza scoperta sotto alla lapide in Vaticano

(fonte: La Stampa)