Coronavirus, i casi tornano a impennarsi: 4492 nelle ultime 24 ore contro i 3491 di ieri. Il totale delle vittime a quota 8.215

Controllo della temperatura in Stazione Centrale a Milano

Retromarcia. Dopo quattro giorni di leggero decremento della crescita dei positivi attuali il bollettino di oggi fornisce una nuova impennata di casi: 4492, contro i 3491 di ieri. Cresce il numero di decessi: 712 rispetto ai 683 di ieri (il totale è drammatico: 8215). In un primo momento sembrava che il numero di decessi fosse sceso, ma dalla tabella regionale diffusa dalla Protezione Civile mancavano le 50 vittime del Piemonte. Ci si consola con i guariti intorno a mille anche oggi (999) come ieri (1.036, giornata record). A far invertire la rotta è soprattutto la Lombardia, con 2543 nuovi contagi in un solo giorno, che portano i positivi in più da conteggiare in tutta Italia a 6.153. Ancora troppi per sperare in una inversione della curva epidemica, che torna ad inerpicarsi sulle pendenze di cinque giorni fa.

Detto questo occorre fare alcune considerazioni statistico-epidemiologiche. Fino ad oggi la Protezione civile ha evidenziato sempre l’aumento da un giorno all’altro degli attualmente positivi. E l’analisi di quei numeri è fondamentale per capire lo stato di tenuta del nostro sistema sanitario, perché indicano quante persone affette da Covid sono in carico al sistema, anche se in isolamento domiciliare. La crescita lenta della curva dei positivi attuali dimostra che le misure di mitigazione dell’epidemia adottate dal governo stanno in qualche misura funzionando. Perché non si sono avuti picchi improvvisi che avrebbero fatto collassare gli ospedali.

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Ma per conoscere il numero dei nuovi contagi in un giorno il confronto va fatto sui casi totali che comprendono anche morti e guariti. Basandosi sull’andamento degli attuali 62 mila positivi, se per assurdo il giorno dopo tutti loro guarissero e il numero dei contagiati rimanesse uguale, commetteremmo un errore a pensare di aver sconfitto l’epidemia. Perché invece saremmo nel bel mezzo di un disastro, poiché in un solo giorno avremmo avuto in realtà proprio 62 mila nuovi contagi.

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A preoccupare maggiormente è l’impennata dei casi in Lombardia, che dopo giorni di rallentamento segnano un più 2.543 in sole 24 ore. Ieri l’incremento era stato nettamente inferiore con 1.643 nuovi casi. «Sono preoccupato - ha detto il governatore Attilio Fontana - ma dovremo valutare se è un fatto eccezionale determinato da qualche episodio particolare o se è un trend in aumento, il che sarebbe imbarazzante». Crescono i nuovi contagi anche nel Lazio, erano 173 ieri, sono 195 oggi, ma un terzo dei contagi è circoscritto alle case di riposo, mentre a Roma calano da 114 a 98. Ed è questo il numero che fa tirare un sospiro di sollievo.

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