Eurovision, Mahmood e Blanco verso la vetta: «Abbiamo paura solo di noi stessi»

I due artisti sono in cima alle classifiche delle canzoni più ascoltate su Spotify. Il cantante di Soldi: «L’esperienza di Torino è come se fosse la mia prima volta»

TORINO. Sembrano molto tranquilli, rilassati. L’ansia dal palcoscenico è stata inghiottita dalle decine di impegni che in questi giorni vedono Mahmood e Blanco, i rappresentanti italiani all’Eurovision song contest di Torino, presi tra interviste e promozione. La loro esibizione è prevista direttamente alla finale di sabato. La performance è pronta ma i due artisti si dicono ancora insoddisfatti: «Quando proviamo in albergo le cose non vanno benissimo, forse non ci crediamo bastanza - ammettono - ma appena saliamo sul palco la chimica tra di noi è di nuovo molto forte. Ci scappa sempre un mezzo sorriso». «Ancora di più quando siamo vicini», rincara la dose Blanco.

Proprio sulla sintonia che i due artisti già da Sanremo hanno dimostrato la stampa internazionale si è scatenata insinuando che «l’intesa omoerotica è una trovata furba per far vincere all'Italia Eurovision». Ma i due sorridono e continuano a parlare della musica. Restano loro infatti i più ascoltati in questi giorni su tutte le piattaforme streaming, in particolare su Spotify dove sono la canzone di Eurovision più ascoltata.


«Se facciamo un'esibizione brutta - dice Mahmood - io sarò arrabbiato con me stesso per un anno. Il nostro nemico siamo noi. Se facciamo l'esibizione che piace a noi, anche se arriviamo secondi, settimi o ventesimi l'importante è che siamo apposto con la nostra coscienza», dice.

A chi chiede a Mahmood come si sente rispetto al primo Eurovision a cui partecipò (Tel Aviv nel 2019), lui risponde sincero: «I contesti sono completamente diversi: era come se fossi dall’altra parte del mondo. Qui la situazione totalmente differente. Si respira un’aria diversa. Mi sembra come se fosse la mia “seconda” prima volta».

Blanco invece, un animo vivace e ribelle, è quello che sembra veramente divertirsi in questa lunga settimana di festival: «Sono riuscito a uscire a farmi un giro per la città - racconta - ho fatto un giro in monopattino e sono andato all’Eurovillage al parco del Valentino. Sono stato fermato dalla polizia perché non si può andare col monopattino lì. È stato molto divertente».

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