Eurovision 2022. The Rasmus (Finlandia): "Ecco la nostra musica dopo In The Shadow"

La band aveva raggiunto la notorietà nel 2003 con un pezzo iconico pop-rock, adesso torna con una nuova formazione a rappresentare il proprio paese alla competizione di Torino

TORINO. Per coloro che hanno vissuto l’adolescenza agli inizi degli anni 2000, i The Rasmus sono un’icona del pop rock internazionale. La loro In The Shadow è stata una delle canzoni più passate nelle radio e nei canali televisivi musicali, raggiungendo la prima posizione delle classifiche di tutta Europa. Adesso il gruppo finlandese è chiamato a rappresentare il proprio paese all’Eurovision song contest di Torino, dalla prossima settimana in diretta Rai. Il pezzo in gara è Jeezebel, un inno rock a una ragazza forte, uno spirito libero che ottiene ciò che desidera

La band ha annunciato anche che, dopo la partecipazione a Eurovision, partirà per un tour che toccherà anche l’Italia per un’unica data: 21 ottobre al Fabrique di Milano.

Avete cominciato a suonare nella prima metà degli anni 90, quando ancora non esistevano le piattaforme streaming, cosa ne pensate di questo cambiamento?

“Trovo sia stupendo – dice Lauri Ylönen, cantante e leader della band – penso sia grande che la musica sia accessibile a tutti. E non mi dispiace avere tutta la musica nella mia tasca. Ma è vero: è cambiato molto. Quando abbiamo cominciato c’era meno musica disponibile, le persone compravano un album ed erano concentrate sul prodotto. C’era meno possibilità di cambiare repentinamente. La nostra forza è che abbiamo uno zoccolo duro di fan che sono molto devoti”.

Quanto avete impiegato a preparare l’esibizione?

“Tutto è cominciato l’estate scorsa quando ho avuto un’idea, quando ho scritto la prima versione della canzone. Tutto il concept è stato pensato per la partecipazione a Eurovision. È stato un bel viaggio che ci ha portato fino a qui. Soprattutto in questo periodo di covid in cui è stato difficile esibirsi dal vivo. In un certo senso è bello anche essere nervosi ed eccitati da questa esperienza. Ci stiamo molto divendo”

Degli altri partecipanti, di quale canzone vi piacerebbe fare una cover?

“In questi giorni stiamo ascoltando alcune delle canzoni in gara: ci sono veramente dei bei pezzi. Siamo molto orgogliosi di essere tra questi artisti- Grecia, Gran Bretagna, Svezia; Paesi che hanno canzoni interessanti”.

Quali sono le fonti di ispirazione della vostra musica?

"Se sei un artista, ti ritrovi a osservare le cose intorno. È interessante  in questo lavoro incontrare persone diverse e viaggiare. Ascoltare le persone, le loro storie: gira tutto intorno alla gente. Da qui la nostra ispirazione. Ho scritto una canzone tre giorni fa: avevo l'Ucraina in testa. Ovviamente c'erano le immagini terribili ma volevo scrivere una canzone di speranza. Sicuramente uno degli elementi che ci contraddistingue è il minimalismo scandinavo. Noi facciamo rock ma una delle mie ispirazioni è Bjork, la cantante islandese".

Parlateci della canzone...

"Il nome Jeezebel deriva dalla Bibbia, parla di questa regina, un personaggio molto interessante: è stata un persona orribile. Nel racconto biblico viene descritta come una donna disposta a tutto pur di mantenere il potere. Ma allo stesso tempo è una donna bella, seduttiva e seducente. La nostra Jeezebel prende da quel simbolo ma si riferisce a una donna forte, che sa cosa vuole e che gestisce indipendentemente la propria vita. Una donna ribelle e forse un po' pericolosa".

Siete una band molto conosciuta, pensate che questo possa influenzare in qualche modo il risultato in classifica?

"È una questione interessante pensare al fatto che abbiamo avuto una grande hit nel 2003. Siamo forse l'unico partecipante ad aver avuto una numero uno in classifica. In realtà anche io sono curioso di capire se questa avrà un effetto. Ma il passato è passato: spero che si possa guardare solo al presente e giudicare per questo".