Il palloncino della speranza e il signore dei laser. Le storie dell'11 settembre 2019

Notizie e curiosità dai 13 quotidiani locali del Gruppo Gedi

Se l'avesse letta in un foglietto ripiegato dentro una nota marca di cioccolatini, probabilmente, lo avrebbe accortocciato e gettato nel secchio dell'immondizia. Ma quel palloncino volato da un asilo di Feltre fino alla riviera, fino a Jesolo, tra le braccia di una mamma incosolabile che ha patito il lutto più grande, sembra avere un'aura speciale, una forza diversa. "Guarda il lato bello di ogni cosa, lotta perché l'ottimismo diventi realtà", c'è scritto. La signora in questione ha perso un figlio quest'estate, in un tragico incidente causato dalla guida spericolata di un altro automobilista, conosciuto come la strage dei ventenni. Ora questo palloncino le ha dato la forza per andare avanti, in questo affare misteriosa e imprevedibile che chiamiamo vita.

LA STORIA DEL GIORNO

Bimbi fuori dall'asilo perché non vaccinati: sciopero della fame dei genitori
Ivrea (Torino). La guerra covava sotto la cenere da mesi. E la battaglia si è accesa lunedì mattina quando i cancelli della scuola dell'infanzia Villa Girelli sono rimasti chiusi davanti a tre famiglie i cui bambini sono stati esclusi dal primo giorno di scuola. Per la direzione i piccoli non in regola con i vaccini sono: due gemelle di 3 anni; una bimba di quattro anni iscritta al secondo anno; un bambino di cinque anni e mezzo che doveva iniziare il terzo anno. I quattro non hanno potuto entrare in classe coi compagni, ad attendere le famiglie all'ingresso della scuola c'erano le forze dell'ordine. Così è iniziata la protesta che è sfociata in uno sciopero della fame da parte di una mamma (La Sentinella del Canavese).

Ivrea, caso vaccini, la mamma protesta davanti a Villa Girelli



#COSEBELLE


Da Feltre a Jesolo, il palloncino della speranza consola la madre che ha perduto un figlio
Feltre. Ha attraversato fiumi e monti, per raggiungere la riviera adriatica. È partito insieme ad altri palloncini, lanciati dai bambini di un asilo di Feltre per arrivare tra le braccia della mamma che ha perso un figlio quest'estate nella strage di Jesolo. Coinvolti quattro ragazzi di 23 anni: Riccardo Laugeni, Leonardo Girardi, Eleonora Frasson e Giovanni Mattiuzzo, buttati fuori strada dal sorpasso improvvido di un automobilista. Sul palloncino si invita l'umanità “a guardare il lato bello di ogni cosa, di lottare perché l'ottimismo diventi realtà”. La donna poi ha telefonato commossa al numero di telefono riportato sul bigliettino, raccontando la sua storia (Il Corriere delle Alpi).

Finge un infortunio, lei si dispera, poi si rialza con una capriola e le chiede: “Mi vuoi sposare”
Trieste. Non è dato sapere quale ruolo abbia in campo, ma Ciprian Ciobanu, in forza all'Alabarda calcio, è senza dubbio un fantasista. Per la proposta di matrimonio alla sua Andreea Boldis non ha aspettato il giorno della partita, chiamando, come fanno gli americani, la fidanzata con il microfono. Ha messo in scena un infortunio nel giorno dell'allenamento, con tanto di capannello di amici complici intorno che fingevano di disperarsi e chiamare l'ambulanza. Lei era in prima fila, nervosa, e si accendeva una sigaretta per stemperare la tensione. Al che Ciprian è balzato con una capriola al suo cospetto, mostrando l'anello: “Mi vuoi sposare?” (Il Piccolo).

Trieste, finge l'infortunio, poi la sorpresa: "Vuoi sposarmi?"



Il signore del super-laser è triestino: così l'Italia scopre i segreti della materia
Trieste. Ha sede a Trieste, nel campus di Area Science Park, uno dei pochi laser a elettroni liberi in funzione nel mondo. Ed è a due passi dalla Slovenia, nel Carso triestino, che lavora Enrico Allaria, uno dei tre vincitori del Fel Prize 2019. Assegnato ad Amburgo in occasione dell'International Free Electron Laser Conference, il premio è un riconoscimento al contributo dato allo sviluppo di sorgenti Free Electron Laser e di nuovi metodi di funzionamento che ne allargano le potenzialità d'indagine della materia. Guida il laser Fermi, una sorta di macchina fotografica dotata di un flash super-potente, che emette impulsi di luce di brevissima durata, con i quali è possibile immortalare fenomeni super-veloci, come il movimento degli elettroni. Il segreto è in una sorgente di lampi di luce ultrabrevi e ultrabrillanti a lunghezze d'onda più corte della luce visibile. Infinite le applicazioni: dalla chimica alla biologia, allo sviluppo di nuovi medicinali (Il Piccolo).

DALLE NOSTRE CRONACHE

La secessione del Prosecco: “Via il nome dall'etichetta per il Conegliano Valdobbiadene”
Valdobbiadene (Treviso). “Noi produttori della Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg dovremmo uscire del sistema Prosecco”.  La confraternita di Valdobbiadene lancia la bomba, dal cuore delle colline dell'Unesco contro il consorzio Doc delle bollicine di pianura. In una petizione in cinque punti ci sono i pilastri della secessione delle bollicine, spia della sofferenza dei produttori di collina. Da anni produrre Prosecco in pianura rende di più, nel combinato disposto costi-redditività, grazie alla meccanizzazione, ma ora il gap si fa più profondo. E in tanti, schiumano rabbia. Il gran maestro della confraternita, Loris dall'Acqua, fondatore e socio della “Col Vetoraz” di Valdobbiadene, dice e fa. “Non abbiamo avuto ripercussioni sul mercato, per la rinuncia l nome Prosecco”, spiega (La Tribuna di Treviso, Il Corriere delle Alpi).

Accusato di essere un reclutatore dell'Isis: assolto in appello dopo tre anni e mezzo di carcere
Venezia. Assolto con formula piena, “per non aver commesso il fatto”. E l'accusa - a suo carico - era molto pesante, tanto da essere stato già in carcere per tre anni e mezzo: arruolamento di combattenti Isis, con finalità di terrorismo internazionale. Cade ogni imputazione a carico di Arjan Veapi, macedone 40enne residente ad Azzano Decimo nel Pordenonese accusato di aver operato tra Veneto e Friuli come mediatore nel reclutamento di combattenti per conto dello Stato Islamico, rapportandosi in particolare con Bilal Bosnic, soprannominato “l'imam del terrore” (La Nuova Venezia, Il Mattino di Padova, Il Corriere delle Alpi, La Tribuna di Treviso, Il Messaggero Veneto).

Sfratti, la Cgil toscana: “Dodicimila famiglie a rischio, i proprietari preferiscono Airbnb”
Firenze. “Dodicimila famiglie rischiano di essere buttate fuori di casa da un momento all'altro con l'utilizzo delle forze dell'ordine in Toscana. Sono sotto sfratto, non possono chiedere rinvii. I proprietari non vogliono rinnovarli perché mandare via i residenti e affittare ai turisti tramite Airbnb risulta più redditizio”. Sono Laura Grandi, segretaria del Sunia Toscana, e Maurizio Brotini, di Cgil Toscana, a lanciare l'allarme. Sono gli ultimi dati sugli sfratti di immobili a uso abitativo, pubblicati dal Viminale il luglio scorso, a confermarlo. Nonostante il calo degli sfratti (-18%), l'emergenza abitativa rimane. Anzi. Il turismo - esploso in questi anni a livelli esponenziali - caccia le famiglie lontano dai centri urbani e si estende a macchia d'olio verso le periferie (Il Tirreno).

Pontedera, anziana con un ictus resta un giorno su una barella prima del ricovero
Pontedera (Pisa). È rimasta per quasi 24 ore su una barella, in attesa di un posto letto per essere ricoverata in ospedale. È capitato a una pensionata di 81 anni, residente a Fornacette, che nella tarda serata di domenica ha avuto un malore e successivamente, dopo l'una di notte, è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Lotti di Pontedera. Secondo il medico che l'ha vista potrebbe avere avuto un'ischemia cerebrale con conseguente paralisi di un parte del corpo. “Non che mia madre non abbia avuto l'assistenza necessaria, ma si lamentava e noi non sapevano come fare”, precisa il figlio (Il Tirreno).

Traffico di farmaci in Centroamerica: medico patteggia, a processo 27 pazienti
Pavia. Farmaci oppiacei prescritti per patologie inesistenti, usando ricettari rubati, timbri falsificati e, per un migliaio di ricette, sfruttando anche il ruolo di un medico. Giancarlo Bobba, 68 anni, ora in pensione ma fino a due anni fa medico di base a San Pietro in Verzolo, dove ha esercitato per tanti anni, ha patteggiato un anno e 8 mesi per falso e truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale. Altre 27 persone affronteranno il processo pubblico: si sono presentate ieri mattina in tribunale per rispondere, a vario titolo, del maxi raggiro dei farmaci, con accuse che vanno dal falso alla truffa. Tra i testimoni è stata sentita una responsabile dell'Ats che fece partire l'indagine: da un controllo dell'azienda emerse che tra gennaio e novembre del 2015 furono prescritte a Pavia 11.137 confezioni di Oxycontin, un farmaco oppioide usato nella terapia del dolore, soprattutto in campo oncologico (La Provincia Pavese).