La crisi balneare e le ferite aperte. Le storie del 19 agosto 2019

Dal vertice dello stato maggiore Cinquestelle a Marina di Bibbona fino all'appello dei genitori di Giulio Regeni per il ritiro dell'ambasciatore dall'Egitto. Notizie e curiosità dai 13 quotidiani locali del Gruppo Gedi

È una crisi di governo che si consuma sulla costa Toscana, quella a cui stiamo assistendo. Dai mojito del Papeete beach e del Salvini dj, fino allo stato maggiore Cinquestelle riunito nella villa di Beppe Grillo a Marina di Bibbona. Nel mezzo ci sono le contestazioni e gli applausi per il leader leghista a Massa e alla Versiliana. Ma dietro il velo dell'estate godereccia dei nostri politici, che ricorda da vicino gli ultimi vagiti socialisti della Prima Repubblica, ci sono le ferite aperte. È passato sotto voce l'appello dei genitori di Giulio Regeni, perché l'Italia torni a farsi sentire con l'Egitto, ritirando di nuovo l'ambasciatore. Nel frattempo le relazioni con Al Sisi si normalizzano e la verità giudiziaria sulla morte del giovane ricercatore friulano si perde sempre più dietro il rumore della versione tunz-tunz dell'Inno di Mameli.
 

LA STORIA DEL GIORNO


Caso Regeni, il silenzio di Roma sull'appello lanciato dai genitori di Giulio
Trieste. Sarà la crisi di governo che concentra su altro l'attenzione dei politici e di un dibattito ogni ora più surreale. Sarà che la ragion di Stato e l'economia seguono le vie di compromessi non sempre commendevoli. Sarà che il tempo passa inesorabile e il giallo degli striscioni di Amnesty International comincia a impallidire. E così cade nel vuoto l'appello lanciato una settimana fa dalla famiglia Regeni che, a due anni dal ritorno dell'ambasciatore italiano in Egitto, ha chiesto di ritirare la rappresentanza diplomatica e rinnovare l'impegno delle istituzioni nella ricerca di verità sulla morte di Giulio. Ma le relazioni con Il Cairo stanno tornando alla normalità, senza che tutto ciò corrisponda a passi avanti nell'inchiesta (Il Piccolo).




LA CRISI BALNEARE


Bibbona, lo stato maggiore dei Cinquestelle: “Salvini è inaffidabile”
Marina di Bibbona (Livorno). La linea, alla fine, la traccia lui. Beppe Grillo. Sembrava fuori gioco, ma era in letargo. E quando il Capitano ha premuto l'acceleratore della crisi, lui, il garante dei pentastellati, è uscito dal guscio. Niente elezioni, alleiamoci anche col Pd, “pur di fermare i barbari”. Per evitare che qualcuno dei suoi cadesse nella “trappola leghista” Grillo ha voluto riunire lo staff al completo in un vertice che doveva rimanere segretissimo. Ma che Il Tirreno ha raccontato per primo. Un summit per dire, in sostanza, che “Salvini è inaffidabile”. Con l'ex comico, il leader Di Maio, il “guastatore” Di Battista, Casaleggio, Fico, Taverna, D'Uva e Patuanelli (Il Tirreno).

“Richard Gere è vecchio, meglio Salvini”, a Massa accoglienza da rock star
Massa. Migliaia di bandiere che sventolano per tutta la sera. E l'eurodeputata Susanna Ceccardi che sentenzia: “Ma che Richard Gere, le donne leghiste preferiscono Matteo Salvini”. Il parco della Comasca a Massa è tutto esaurito: già prima delle nove di sera ci sono solo posti in piedi e grande difficoltà a raggiungere gli stand gastronomici. La folla chiama il capo con cori e applausi “Matteo, Matteo”. Il popolo leghista si è dato appuntamento da tutta la Toscana per applaudire il proprio leader che sale sul palco col telefonino in mano, per le foto di rito, sulle note di “Nessun dorma”, versione di Andrea Bocelli (Il Tirreno).  

Massa, al corteo anti-Salvini una 'Madonna' sul baldacchino: "No odio, ma amore"

La Madonna, i cortei, i reggiseni: Salvini ricompatta la sinistra
Massa. Sacro e profano. La ragazza vestita da Madonna che «a Matteo non fa le grazie». Anche se sgrana rosari. Bandiera rossa e reggiseni. Sulla costa la protesta contro Capitan Salvini si propaga. Trecento in Versilia e un migliaio a Massa, malgrado i tentativi delle forze dell'ordine di tenere i manifestanti dai luoghi degli eventi: il Caffé della Versiliana a Marina di Pietrasanta, la festa della Lega a Ronchi di Marina di Massa. Video, dirette Facebook, social trasmettono il malumore. E il miracolo che Salvini (lui sì), in poche settimane, riesce a compiere: ricompattare la sinistra. Almeno la base. Unita nella protesta (Il Tirreno).

IL PERSONAGGIO


In vetta alle Tre Cime di Lavaredo senza una gamba: l'impresa di Moreno Pesce
Auronzo (Belluno). Sempre più in alto. Un vortice di emozioni ha pervaso Moreno Pesce una volta raggiunta la vetta di Cima Grande, la più alta delle Tre Cime di Lavaredo. Quota 2.999 metri, scalati senza una gamba, con l'ausilio di una corda e di un arto artificiale. Costretto all'amputazione dopo un drammatico incidente stradale in Cadore, l'uomo non si è mai arreso facendo della sfida a sfondo sportivo uno stile di vita. È diventato un campione di vertical e trail running. Messa da parte la corsa, ha deciso di andare oltre: ha optato per le Cime, raggiungendo la vetta in poco più di sei ore (La Nuova Venezia).

DALLE NOSTRE CRONACHE

Padova, ecco il naso bionico che manderà in pensione i cani anti-droga
Padova. Un “naso” bionico per sostituire i cani poliziotto: per metterlo a punto c'è voluto uno schieramento di ricercatori provenienti da mezza Europa (e non solo), ma il risultato del progetto Sniffer è strabiliante. Il meccanismo imita quello messo in atto da molti animali, fra cui i cani: nel loro naso ci sono delle proteine che fungono da recettori per alcune molecole, e che gli permettono di individuarle. Allo stesso modo, il naso bionico può essere addestrato per individuare alcune specifiche molecole utilizzando le proteine come recettori (Il Mattino di Padova).

Posta false foto della missione lunare indiana, il sindaco di Venezia sommerso dall'ironia social
Venezia. Incidente social per l'iper attivo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha condiviso dal suo profilo ufficiale Twitter quattro immagini della terra vista dallo spazio. “La bellezza del Creato” ha scritto, con riferimento alla missione lunare indiana Chandrayaan 2. Peccato che le foto scattate non appartenessero alla missione, ma fossero delle immagini spesso datate: da vecchie animazioni della Nasa in computer grafica fino ai salvaschermi dei cellulari. Immediati i commenti ironici, di cui il profilo del primo cittadino è stato subissato. “Avete ragione voi che siete più esperti di manipolazioni”, ha commentato Brugnaro (La Nuova Venezia).



Trieste accoglie le Grandi navi cacciate da Venezia: nel 2020 raddoppio dei crocieristi
Trieste. Venezia chiama e Trieste, ancora una volta, risponde. Nella città giuliana potrebbero arrivare nel prossimo fine settimana altre due grandi navi da crociera “cacciate” dalla città di San Marco. E il loro arrivo, dicono i ben informati, potrebbe essere solo un assaggio in vista di un piano di trasferimento dalla laguna ben più sistematico. Non a caso iniziano già a circolare le stime delle potenziali ricadute. Stime che parlano dell'arrivo di circa 400 mila turisti nel 2020 rispetto ai 180 mila previsti (Il Piccolo).