Figli d'arte, Tania Cagnotto la più medagliata

Nella lista ci sono anche dei nipoti eccellenti come quello di Eddy Merckx che ha vinto il titolo nell'hockey su prato con l'Argentina

RIO DE JANEIRO Tania Cagnotto, la “Regina d’Europa del trampolino”, adesso è anche la “Regina dei Giochi” nella graduatoria dei figli d’arte più medagliati a Rio de Janeiro. A prescindere dal colore della medaglia, la tuffatrice italiana torna in Patria con due metalli a cinque cerchi, l’argento nel sincro dal trampolino (assieme a Francesca Dallapè) ed il bronzo nella gara individuale sempre dal trampolino. La campionessa altoatesina, figlia di Giorgio capace di conquistare in cinque Olimpiadi ben quattro medaglie, non è l’unica “figlia d’arte” ad essere salita sul podio ai Giochi.

Nella squadra maschile dell’Argentina che ha vinto l’oro nell’hockey su prato c’era Luca Masso, 22 anni, nipote di Eddy Merckx. Luca, che ha dato il suo contributo in tutto il cammino della sua nazionale ed in particolare nella finale vinta 4 a 2 sul Belgio, è figlio dell’ex tennista Eduardo Masso e di Sabrina, figlia del grande ciclista. Eddy partecipò ai Giochi di Tokyo ’64 ma giunse dodicesimo nella gara in linea. Lo zio di Luca, Axel, ad Atene 2004 centrò il bronzo.

Medaglia d’oro nella vela, specialità 49er Fx, per Martine Grael, 22enne figlia di Torben, storico tattico di Luna Rossa nelle sfide dell’America’s Cup nel 2000 nelle acque del golfo di Hauraki (Auckland). Martine, che è originaria di Niteroi, periferia di Rio, al suo debutto ha vinto assieme a Kahena Kunze. Nel golfo di Marina Gloria c’era un altro figlio di Torben Grael, Marco, fratello maggiore di Martina, ma è giunto solo undicesimo nei 49er.

Non è un “figlio d’arte” ma sicuramente un nipote illustre già certo di una medaglia, anche se ancora non si conosce il colore perché la finale di disputerà oggi nell’ultima giornata della prima Olimpiade in America Latina della storia, è Lorenzo Collazo Sotomayor. Suo zio è Javier Sotomayor, campione olimpico a Barcellona nel 1992 e primatista mondiale del salto in alto con 2,45. Lorenzo Collazo è nato 31 anni fa a L’Havana ma non difende i colori di Cuba bensì dell’Azerbaijan. Non è saltatore in alto bensì pugile. Oggi nella finale dei pesi welter se la vedrà col forte l’uzbeko Fazliddin Gaibnazarov. Se non sarà oro, sarà sicuramente argento.