Intervento in LIbia, gli italiani sono contrari

Secondo il sondaggio condotto da Demopolis solamente il 35% degli italiani sarebbe d'accordo con il coinvolgimento diretto del nostro Paese

L’intervento militare in Libia sembra ormai imminente. Secondo le notizie degli ultimi giorni, la missione internazionale sarà guidata dal nostro Paese. L’opinione pubblica, come emerge dal sondaggio condotto nelle ultime 48 ore dell’Istituto Demopolis, appare decisamente perplessa. Appena il 35% degli italiani condivide il coinvolgimento diretto del nostro Paese; il 54% si dichiara invece contrario all’intervento militare dell’Italia in Libia.

Tra quanti approvano la scelta del Governo, 6 cittadini su 10, intervistati da Demopolis, ritengono necessario intervenire in Libia per bloccare al più presto l’avanzata dell’Isis ed il radicamento del Califfato. Motivano la loro convinzione anche con l’esigenza, per l’Italia, di avere un ruolo strategico nelle relazioni internazionali e di tutelare gli interessi economici, a partire dai giacimenti energetici di petrolio e gas.

L’Istituto di ricerche diretto da Pietro Vento ha rilevato anche le ragioni della contrarietà: per il 67% intervenire oggi in Libia sarebbe, come in passato, inutile e controproducente: il ricordo di quanto accaduto recentemente, in Libia come in Irak, sembra pesare sull’opinione pubblica. Secondo i dati del sondaggio di Demopolis per il programma Otto e Mezzo, il 46% ritiene che l’Italia non possa permettersi oggi i costi di un intervento militare di questo rilievo; per il 40% è una scelta rischiosa, in quanto espone il nostro Paese a possibili ritorsioni ed attentati.