Milano, la cascina confiscata alla mafia accoglierà famiglie senza casa

Cascina Chiaravalle è il bene più grande confiscato alla criminalità organizzata in Lombardia. Una lussuosa villa di 1.600 metri quadri, circondata da 200 ettari di terreno agricolo. Assegnata dal Comune di Milano a un gruppo di organizzazioni onlus, la struttura ospiterà 50 persone e iniziative di promozione della legalità

MILANO. Confiscata alla criminalità organizzata nel luglio 2012, Casa Chiaravalle è stata assegnata dal Comune di Milano a un gruppo di organizzazioni (Chico Mendes, Arci, Consorzio SIS e La Strada onlus) al fine di realizzare una molteplicità di progetti socio culturali che vanno dall’accoglienza di famiglie senza casa a iniziative di promozione della legalità.

Lussuosa residenza del boss. Originariamente la villa era perfettamente attrezzata, con stanze addirittura ricoperte di marmi pregiati e confort di ogni genere. Quando il proprietario – un boss calabrese condannato per una lunga serie di reati (usura, traffico di droga, furto, etc.) - ha dovuto lasciare l’immobile nel 2009, ha vandalizzato l’intero edificio poi confiscato definitivamente dall'autorità giudiziaria nel luglio 2012.

Ristrutturazione ed emergenza abitativa. Nel prossimi mesi (con ogni probabilità già in questa primavera), terminati i lavori di ristrutturazione che ricaveranno dall'edificio originale 18 unità immobiliari per 2mila mq di superficie, la cascina ospiterà finalmente una cinquantina di persone in "emergenza abitativa" mentre il terreno agricolo sarà coltivato attraverso l'inserimento lavorativo di persone con disabilità.

Iniziative per la legalità. Già oggi, Casa Chiaravalle - grazie all’impegno delle associazioni che l’hanno presa in gestione - è diventato un luogo aperto alla cittadinanza. Lo testimoniano le decine di visite effettuate da scolaresche provenienti da tutta Italia (come documentato dal video di Elena Iannone realizzato per OnData.it un'associazione per la trasparenza e cultura dei dati) impegnate in programmi studio della mafia e del ripristino della legalità.

Cosa Nostra in Lombardia. Dati alla mano, la Lombardia e Milano sono ai primi posti in Italia per numero di immobili confiscati alle mafie. Secondo le statistiche diramate dall'Anbsc (Associazione nazionale beni sequestrati e confiscati), sono oltre 900 i beni sequestrati in Lombardia (quarta in Italia dopo Sicilia, Campania e Calabria), di cui la metà nella provincia del capoluogo lombardo.

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Solo a Milano, considerando aziende e immobili, si contano oltre 450 beni sequestrati. Ad oggi, l'assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano ha in carico 158 unità immobiliari di cui 144 già assegnate.