Come sarà il 2016, così la pensano gli italiani

Secondo le indagini dell'istituto Demopolis, gli speranzosi in una ripresa economica sono in aumento anche se la maggior parte delgi italiani si dichiara ancora scettico. Il personaggio con più consensi è Papa Francesco. Il 2015: l'anno dei migranti

Nel primo sondaggio dell’anno l’istituto Demopolis ha misurato il sentimento degli italiani per il 2016: per il 36% l’economia del nostro Paese tornerà a crescere, mentre piuttosto scettico si dichiara il 45%. “I timori sul futuro restano molto forti – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – ma la percentuale degli ottimisti cresce dal 20% del gennaio 2014 al 29% di un anno fa, sino al 36% odierno. Nonostante i dati recenti, diffuse perplessità, nella percezione dell’opinione pubblica, si avvertono sul fronte occupazionale: solo un quarto degli italiani immagina un incremento dell’occupazione nel corso del 2016”.

Sia pur in modo contenuto, con significative differenze territoriali, anche sul tema “lavoro” la percentuale di chi confida in una ripresa appare in lieve crescita: dal 12% di due anni fa al 25% di oggi. Restano variabili gli umori dell’opinione pubblica e cambiano di anno in anno le figure di cui ci si fida di più, con l’unica eccezione di Papa Francesco, apprezzato dall’85% degli italiani. Al secondo posto, al 63%, si attesta il capo dello Stato Sergio Mattarella. Nella graduatoria della fiducia rilevata dall’Istituto Demopolis in quest’inizio del 2016, molto distanziati appaiono i principali leader politici.

L’Istituto Demopolis ha sondato anche la memoria dei cittadini sugli ultimi 12 mesi. L’anno appena trascorso resta segnato, per 8 italiani su 10, dagli attacchi terroristici dell’Isis a Parigi e nel resto del mondo. A colpire gli italiani nel 2015 sono state anche le ondate migratorie in Europa, indicate dal 63%. “Tra i fatti politici che hanno caratterizzato la vita del nostro Paese nel 2015 – afferma il direttore di Demopolis Pietro Vento – i due terzi dei cittadini mettono in evidenza gli ultimi scandali bancari. Il 56% indica il processo di riforme costituzionali e la nuova legge elettorale voluta dal Governo Renzi ed approvata in Parlamento”.

La maggioranza assoluta ricorda il “caso Marino” a Roma; il 43% l’elezione di Mattarella al Quirinale con la rottura del patto del Nazareno tra Renzi e Berlusconi. Per il 40% degli italiani, intervistati dall’Istituto Demopolis, il 2015 sarà ricordato anche per il successo dell’Expo di Milano.