Scuola, 20mila posti scoperti: inglese e matematica senza prof

Più giuristi che matematici, un buon numero di domande non valide, e un esercito di prof con la valigia in migrazione da Nord a Sud. Cosa troveranno gli studenti al rientro dalle vacanze

ROMA. Più giuristi che matematici, un buon numero di domande non valide, e un esercito di prof con la valigia in migrazione da Nord a Sud. Mentre si avvicina, in molte regioni, il primo giorno dell’anno uno della Buona scuola, i numeri e le precisazioni che vengono fuori dal ministero svelano, a poco a poco, quello che gli studenti troveranno quando entreranno in classe: qualcosa di nuovo, e molto d’antico.

Il “nuovo” sono, in attesa che entri in vigore il corpo vero della riforma (i nuovi poteri dei presidi, e gli albi territoriali dei prof, rinviati al 2016), i docenti assunti: i 29.000 precari entrati in ruolo per coprire cattedre rimaste vuote e quelli che saranno assunti col piano straordinario dentro il cosiddetto “organico potenziato”, che saliranno in cattedra, se tutto va bene, tra novembre e dicembre.

Mentre i primi sono quelli che normalmente ogni anno vanno a coprire il turn over, è nel secondo gruppone la vera novità: istituito per svuotare le “gae” - graduatorie ad esaurimento - se ne sta portando dietro tutti i segni e tutti i problemi. Tanto per cominciare, nella composizione: hanno fatto domanda in 71.463, dunque uno su cinque tra gli iscritti alle gae non ha neanche chiesto l’assunzione, forse perché non interessato, o per timore di doversi trasferire. Poi è venuto fuori che oltre 14mila di queste domande veniva da maestre precarie della scuola dell’infanzia. Irricevibili, poiché la sanatoria per le materne è rinviata alla riforma di tutto il sistema da 0 a 6 anni.

Tra quelle che restano, almeno 15mila riguarda insegnanti del sud che dovranno trasferirsi nel nord, poiché è lì che ci sono più studenti e più posti dell’organico potenziato. Ma attenzione: il trasferimento potrebbe non avvenire subito, poiché il ministero ha deciso che, se nel frattempo il prof ha preso una supplenza annuale (magari nella città dove vive), può finire prima quella e poi, solo l’anno prossimo, andare a coprire il posto fisso per cui è stato assunto (magari a qualche migliaia di chilometri di distanza).

Conclusione: tra i 15 e i 20mila posti tra quelli istituiti dalla “Buona scuola” non saranno coperti. Le scuole, che mediamente dovevano ricevere 7 nuovi prof di ruolo ciascuna, ne riceveranno 5. Fino a ieri, si pensava che non potessero neanche essere nominati dei supplenti annui, su quei posti, dato che la stessa legge di riforma espressamente lo vieta. Ma una nota giunta dalla ministra Giannini al sito Tuttoscuola - che ha rivelato questi numeri - ha smentito il problema: si potranno nominare supplenti anche per coprire l’organico potenziato, una volta finita la procedura delle nomine e accertato che sono rimasti vuoti. Il che porterà a un notevole aumento della spesa e del numero di supplenti, i precari che la riforma voleva eliminare!

Mentre ci si arrovella su questi problemi giuridici, burocratici, economici, resta nell’ombra la questione più importante: cosa andrà a fare, l’esercito dei nuovi assunti?

La legge di riforma dà all’organico potenziato una marea di missioni, dalle lingue straniere alla musica all’educazione alimentare all’aiuto ai presidi: dovrebbero essere le scuole a scegliere le priorità, nel piano triennale dell’offerta formativa che dovranno presentare entro ottobre. Ma di fatto, si troveranno davanti a quel che passa il convento: e la tabella pubblicata ieri dal ministero dice che il numero più consistente di domande - ben 5.460 - riguarda i docenti di discipline giuridiche ed economiche, il cui insegnamento è previsto solo in alcuni istituti tecnici e professionali. Quelli di inglese sono molti di meno (2.176 e 1.948 domande per le due classi di concorso, che però spesso sono sovrapposte dunque provenienti dalla stessa persona), quelli di spagnolo, in tutt’Italia, solo una ventina.

Tra le domande, poche quelle dei matematici (1.280 quelle per matematica, 1.380 per matematica e fisica: ma, come si diceva, non si possono sommare perché c’è chi ha fatto tutte e due le domande), altro punto debole della nostra scuola. In compenso, ci sono ben 224 nuovi prof di stenografia, disciplina sparita da un pezzo dalle scuole.

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