Oltre 11 milioni di fumatori in Italia, in crescita le ragazze

Il 22 per cento della popolazione non sa rinunciare alle sigarette, pronta una campagna di sensibilizzazione in tutto il Paese

Una sigaretta gigante nelle piazze italiane, un tunnel lungo 14 metri, un percorso di conoscenza e sensibilizzazione a tappe: si parte dal totem posacenere in ingresso, si passa al desk per l’esame spirometrico, si può parlare con lo pneumologo e con l’oncologo e ricevere opuscoli informativi e gadget. Obiettivo: coinvolgere in modo forte giovanissimi e giovani, adulti e anziani, tabagisti e non, medici, insegnanti e Istituzioni con un progetto offerto gratuitamente, contro i danni del fumo, primo fattore di rischio del cancro al polmone e dell’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari.

«Esci dal tunnel. Non bruciarti il futuro». Questo è il messaggio che Walce Onlus (Women against lung cancer in Europe), l’associazione europea dedita ai pazienti affetti da tumore del torace a i loro familiari, lancia in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, con il suo primo tour d’informazione nazionale contro il tabagismo.

L’iniziativa attraverserà l’Italia: si partirà da Torino il 31 maggio, quindi si sbarcherà a Bari, da qui a Milano, poi Bologna per concludersi nelle piazze di Roma il 15 novembre (mese di sensibilizzazione del tumore polmonare).

«Dobbiamo raggiungere direttamente i cittadini – sostiene Silvia Novello, presidente Walce Onlus e docente nel dipartimento di Oncologia Polmonare all’Università di Torino –, perché i numeri sono drammatici. Nel nostro Paese si contano, infatti, 11,3 milioni di fumatori attivi, il 22% della popolazione: 6,2 milioni sono uomini (il 25,4%); mentre sono oltre 5 milioni le tabagiste (il 18,9%). Per la prima volta dal 2009, si osserva poi un aumento della prevalenza di giovani donne fumatrici: dal 15,3% del 2013 al 18,9% del 2014. Non solo, un italiano su 4 è esposto ai pericoli del fumo passivo; l’80 per cento ignora che anche questo possa provocare il cancro del polmone e che sia responsabile di riniti, bronchiti e asma, se gli esposti sono i bambini».

«Da maggio fino a novembre, saremo nelle piazze di diverse città italiane con un grande spazio informativo - spiega Silvia Novello - Sarà sempre presente un medico pneumologo e sarà possibile effettuare un test spirometrico gratuito: un esame semplice e veloce da eseguire, che misura il grado della capacità polmonare e respiratoria di una persona. Nel tunnel, il cittadino riceverà informazioni sui contenuti nocivi di una sigaretta (sono ben 4.000 le sostanze tossiche!), sui reali danni da fumo; a partire dal tumore al polmone, che ha colpito solo in Italia 40mila persone nel 2014, con più di 33mila decessi».

«Uno dei problemi sta nella diffusione del fumo fra le adolescenti e le giovani donne – continua Francesco Cognetti, presidente di Fondazione Insieme contro il cancro -. Per troppo tempo, infatti, il tumore del polmone è stato considerato una patologia quasi esclusivamente maschile, mentre oggi miete più vittime anche fra le donne: rappresenta la terza neoplasia killer tra i tumori femminili. Il fumo è, poi, un fattore di rischio anche per il cancro del seno, della testa-collo, della vescica, del pancreas».

«Sappiamo che circa un terzo dei cittadini di età compresa tra i 18 e i 34 anni è un fumatore abituale. Si tratta di una generazione che ha verosimilmente iniziato a fumare negli anni in cui era già in vigore la legge che vieta il fumo nei locali pubblici - prosegue Giuseppe Tonini, membro del direttivo nazionale Aiom, Associazione italiana di medicina oncologica – Per questo dobbiamo insistere con campagne di informazione ed educazione, di pari passo con provvedimenti che limitino l’impatto del tabagismo, come ad esempio l’aumento del costo delle sigarette, un maggiore controllo nella distribuzione del tabacco, un’estensione delle leggi di divieto, l’aumento dei controlli soprattutto nelle strutture scolastiche».

«Ogni anno aumentano, infine, l’enfisema, la bronchite cronica e la bronco pneumopatia ostruttiva: – sottolinea Franco Pasqua, componente del consiglio direttivo nazionale Aipo, Associazione italiana pneumologi ospedalieri – malattie molto diffuse, che hanno un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e rappresentano un’importante causa di assenza dal lavoro. Dire addio al fumo non è una missione impossibile e comporta grandi benefici per la salute. Si può smettere anche senza ricorrere a prodotti sostitutivi a base di nicotina, che rendono poi più difficile interrompere il vizio».

L’intera campagna è resa possibile grazie al contributo di Lilly, AstraZeneca, Roche, Bristol-Myers-Squibb e Celgene.