Crisi Grosseto, bomber Meacci suona la carica: «Col Siena può arrivare la svolta»

Meacci con la maglia del Grosseto all'inizio degli anni Duemila: col Grifone ha segnato 100 reti (Foto AgenziaBF)

L’ex attaccante detta la linea: «Crederci, lottare e tornare a vincere. C'era da aspettarsi una stagione di sofferenza. Vi spiego come si può uscire dal momento nero» 

GROSSETO. Ultimo in classifica nel girone B di Serie C. Con il derby contro il Siena alle porte: sabato 27 novembre alle 17,30 al Franchi. Per ritrovare una situazione così difficile in casa Us Grosseto bisogna tornare all’Interregionale 1983-1984. La dirigenza, guidata dall’imprenditore Aldo Faralli, spese diversi milioni di lire per ritornare subito in C2, ma mister Trebiciani non riuscì a trovare il giusto feeling con i giocatori. Nella parte finale di stagione, con Enzo Galli in panchina, venne chiamato dalle giovanili il diciassettenne Adriano Meacci, che poi è diventato una bandiera del Grifone, con 100 reti in biancorosso. «L’annata passata – sottolinea bomber Meacci – ha un po’ illuso la piazza, con i playoff per la Serie B. Era pronosticabile un campionato tribolato, il girone è più difficile, ma consiglierei di non recitare il de profundis. Quella con il Montevarchi (domenica 21 novembre, nda) è una mazzata grossa, contro una squadra che lotterà per la salvezza. Ma i ragazzi, tra i quali ci sono molti grossetani, ci devono credere, mettendo da parte la paura; il mister deve tirare fuori dal cilindro un coniglio magico, la società stimolare le corde giuste».

Meacci segue da vicino le vicende della sua ex squadra. «I playoff dell’anno scorso – prosegue “Meo” – sono anche frutto di episodi favorevoli, quattro vittorie di fila in trasferta spesso nei minuti finali. La buona sorte fa aumentare l’autostima. Il girone era più abbordabile. Quest’anno ci sono corazzate con età media superiore al Grosseto».

Poi, sui soli sette gol messi a segno da Moscati e compagni, Meacci taglia corto. «Nel calcio fare gol è il mestiere più difficile. Non è che il Grosseto avesse fatto tanti gol nella passata stagione. Segnava poco, ma vinceva di più». Uscire dalla crisi è difficile, ma non impossibile. «Se la società interverrà lo farà in attacco, ma difficilmente troverà giocatori che stanno segnando e che cambieranno maglia. Capisco il malumore, – dice Meacci – ma il presidente è stato chiaro: il Grosseto deve fare il passo lungo come la gamba. Lo scossone può darlo un risultato positivo, che manca da troppe giornate; un punto a Siena può cambiare la stagione, riavvicinarci ai playout. Per i grossetani non è una partita come le altre. Da tifoso e da ex mi auguro che proprio a Siena scatti quella scintilla, quel pizzico di buona sorte. La tifoseria deve mettere da parte le amarezze e stringersi attorno alla squadra. Il Grosseto deve difendere la Serie C. Una categoria di prestigio, con partite di livello».


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