La calma di Giammarioli «Dobbiamo migliorare, ma io mi fido del mister»

Il direttore sportivo del Grosseto: «Il campionato è all’inizio» Sul ritorno di Boccardi: «Non ne parlo, ci pensa la proprietà» 

Paolo Franzò

GROSSETO. La gara col Gubbio di sabato pomeriggio allo Zecchini si avvicina, con Lamberto Magrini che in un’intervista a un quotidiano umbro ha già definito i rossoblù una squadra «rognosa da affrontare».


Gubbio che arriverà in Maremma imbattuto e forte del secondo posto in classifica, con una difesa ermetica che in quattro gare ha subito soltanto una rete. Stefano Giammarioli, attuale direttore sportivo del Grifone, è stato il diesse degli eugubini sino alla scorsa stagione e tra i protagonisti anni fa dello storico approdo in serie B degli umbri. Chi meglio di lui, quindi, per anticipare i temi della prossima sfida, in cui il Grosseto andrà a caccia della prima vittoria in campionato.

«Il Gubbio di questa stagione – spiega Giammarioli – è una squadra ben costruita, sulla base di quella dello scorso campionato, con innesti mirati e affidati a un ottimo allenatore come è Torrente. La proprietà del Gubbio crede molto in questa squadra e penso che resterà a lungo nei piani alti della classifica». Grosseto che però ha assoluto bisogno di trovare una vittoria.

«Sapevamo che sarebbe stato un inizio di campionato complicato. Anche se, per la verità, pensavo di avere qualche punto in più in classifica dopo le prime quattro giornate. Quello che mi consola è che se ci mancano dei punti, non è colpa di prestazioni negative, ma solo di alcuni episodi sfortunati o avversi al Grifone. In fondo, nessuno ci ha veramente messo sotto nelle partite giocate fino ad oggi e questo credo sia molto importante. Speriamo di recuperare presto nella migliore condizione, giocatori come Gorelli, Dell’Agnello e De Silvestro. Certo, incontrare il Gubbio in questo momento, non è la migliore delle cose, ma il calcio spesso è imprevedibile».

Il Grosseto fino a ora ha mostrato una certa difficoltà ad andare in rete. Avete mai preso in considerazione l’idea di prendere un attaccante svincolato, oppure aspettate Boccardi che ha ripreso ad allenarsi con la squadra?

«Di Boccardi non parlo perché la sua è una situazione legata ai rapporti tra il giocatore e la proprietà. Per quanto riguarda l’attacco, soffriamo l’arrivo in ritardo di dell’Agnello e De Silvestro, che sono quelli che per esperienza ci devono dare qualcosa in più, oltre che aiutare sia Moscati che Arras e Scaffidi». Quale può essere la cura allora in questo momento? «Io mi fido del lavoro dell’allenatore e della squadra e continuo a credere in questo gruppo e in come lavorano. L’unica medicina è appunto il lavoro e l’umiltà di farlo a testa bassa. Poi è chiaro che in certe situazioni, a una squadra così giovane mancano ancora un pizzico di furbizia e di malizia, ma piano piano arriveranno anche quelli».

Per battere questo Gubbio allora cosa serve al Grifone?

«Ci vuole una grande partita, giocata con serenità e spensieratezza, con la voglia di divertirsi. Perché non dobbiamo dimenticare che siamo appena alla quinta giornata e non possiamo cominciare da adesso a parlare di partite decisive per la salvezza, altrimenti si crea un clima molto difficile da gestire».

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