I segreti del Grifone? Investimenti minimi, partenza a razzo E la salvezza è vicina

Nelle ultime dieci giornate i punti guadagnati sono stati 12 pur con una rosa in emergenza tra squalifiche e infortuni

Paolo Franzò

GROSSETO. Vero che ancora manca la matematica a certificare la salvezza del Grifone, ma come non sottolineare quanto fatto dalla squadra di mister Lamberto Magrini sino ad ora?


Alzi la mano chi poteva lontanamente ipotizzare questa classifica e i 44 punti portati a casa, alla vigilia del campionato. Ma come si arriva a un risultato simile, confermando quasi in blocco la squadra che aveva vinto la serie D, anche se in realtà quel campionato non fu mai giocato sino in fondo per le ragioni che conosciamo. Una squadra costruita con investimenti minimi, per quelle che sono le possibilità societarie. Certo, grande merito va alla proprietà, indubbiamente, ma poi c’è sempre il campo e qui è avvenuto il vero capolavoro. In primis di un allenatore, bravissimo nel far partire la sua squadra a razzo nella prima parte di campionato, quando le altre ancora dovevano rodarsi e quindi mettere via punti preziosi.

Poi, comprendendo che senza giocatori con determinate caratteristiche, si poteva solo andare avanti su una strada; quella di una compattezza in campo e di una solidità difensiva, per poi affidarsi quando possibile all’estro e alla genialità di quelli davanti che a turno, hanno sempre risposto presente. Comprendendo che utilizzando quasi sempre quindici se non sedici giocatori a partita, avrebbe tenuto sempre tutti sul pezzo e tutti lo avrebbero ricambiato con le prestazioni che è bene sottolinearlo, non sono mai venute meno. Così, questo Grifone non sarà bellissimo da vedere, ma in quanto a solidità non è secondo a nessuno.

Prendete le ultime dieci giornate, giocate in una emergenza tra squalifiche e infortuni, crescente. I biancorossi sono comunque stati capaci di portare a casa altri dodici punti, fondamentali. Per non dire dei giocatori che mai si sono tirati indietro quando c’è stato bisogno di giocare in una posizione a loro non esattamente congeniale. In sintesi, il miracolo sportivo sta tutto qua, con la squadra che prepara la trasferta di Como, in casa della capolista, senza alcuna paura. In attesa di quella più che meritata matematica, anche per poter regalare ai tifosi un’altra Lega Pro, stavolta da poter seguire dalle tribune.

la situazione

Classifica Lega Pro, girone A: Como 65 punti, Alessandria 62, Pro Vercelli 61, Pro Patria e Lecco 56, Renate 55, Pontedera 49, Albinoleffe 47, Juventus U23 46, Grosseto 44, Pergolettese 43, Novara 42, Carrarese e Piacenza 40, Pro Sesto 39, Giana Erminio 38, Olbia 37, Pistoiese 27, Lucchese 27, Livorno (-8) 24. – © RIPRODUZIONE RISERVATA