«Ci toglieremo delle soddisfazioni Aglianese la squadra da battere»

Intervista con il confermato Lombardi, alla settima stagione in biancorossoblù «Sono rimasto qui per scelta di vita, prometto di segnare e far segnare»

GAVORRANO

L’attaccante Angelo Lombardi è stato il tormentone di mercato dell’estate in casa FolGav: alla fine però la sua conferma ha accontentato tutti, dirigenza, allenatore e lo stesso giocatore di Campobasso, che ormai è diventato un vero maremmano, vivendo con la sua ragazza a Follonica. Lombardi è uno dei beniamini del Malservisi-Matteini, tra qualche giorno inizierà la sua settima stagione in biancorossoblù, e fra i tanti record che può vantare, 142 partite e 50 gol solo in campionato (in totale fra D e C, 304 gare e 98 reti, sempre in campionato), c’è anche la rete storica a Livorno nell’esordio della serie C nel 2017-18, oltre ad essere andato a segno anche nella sua prima annata di C2 nel 2012-13 al suo primo anno con il Gavorrano.


Felice di essere rimasto in Maremma? «Ormai qui ho scelto di viverci e ci sto benissimo, la considero la mia seconda casa. Al direttore Filippo Vetrini avevo detto che sarei rimasto volentieri, e quando è tornato mister Giancarlo Favarin sono stato ancora più convinto. Apprezzo le parole che sono state spese per me e cercherò di ripagare la fiducia sul campo, come sempre».

Proprio con Favarin c’era stato l’addio a metà stagione in serie C. Cosa è cambiato ora? «Nel calcio può succedere di tutto e fare delle scelte: io non me lo sono presa per come è andata in quella stagione, anche se ovviamente speravo di rimanere. Però l’importante è di lasciarsi senza precludere nulla, come è poi è avvenuto l’anno scorso quando sono tornato. Ho parlato a lungo con l’allenatore e mi ha detto che da me pretenderà molto. Non vedo l’ora di iniziare».

Ma in quale ruolo Lombardi? Con mister Paolo Indiani l’abbiamo vista giocare anche davanti alla difesa. «Io gioco dove me lo chiede il mister. Certo che mi sento un attaccante, magari un tre-quartista con compiti offensivi, e credo che nel modulo di mister Favarin ci sia spazio proprio per questo tipo di giocatore. Poi la differenza la fa lo svolgimento della gara, saper capire i momenti di una partita e trovare la posizione in campo. Però – ripeto – conta l’impegno e su quello prometto che farò di tutto per far tornare il FolGav dove merita e può stare».

E che squadra sta nascendo secondo lei? «Sono molto fiducioso, anzi convinto che le scelte fatte sono quelle giuste. Penso alla conferma dello zoccolo duro, da Leonardo Bruni a Giulio Grifoni, e Marco Berardi senza dimenticare i tanti giovani di talento, e poi gli acquisti di gente importante e di categoria superiore come Fabrizio Lo Sicco e Emilio Dierna per citarne altri due. Possiamo toglierci belle soddisfazioni».

Le avversarie nel girone, che ancora non è stato confermato, quali potrebbero essere? «Credo che in molti partiranno per fare bene, dopo tutto quello che è successo solo pochi mesi fa. Credo che l’Aglianese potrebbe essere una delle squadre da battere, ma ci dovrebbe essere anche il Monterosi che potrebbe avere il dente avvelenato. E poi dovrebbero essere nel nostro girone anche Prato e Pianese, senza dimenticarsi della rivelazione Grassina o il San Donato Tavarnelle, e sicuramente qualche sorpresa che non manca mai».

Angelo Lombardi cosa si sente di promettere? «Come ho già detto ho fatto anche una scelta di vita rimanendo al FolGav, e non posso che augurarmi di poter lottare insieme ai compagni per l’alta classifica. Personalmente di giocare con continuità e far segnare e realizzare dei gol, in fondo questo è il mio mestiere». —

Enrico Giovannelli

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