Zauli, un grossetano alla Juve Allenerà la squadra Primavera

Da calciatore, ha calcato i palcoscenici della serie A. E anche delle coppe europee Non ha mai giocato con la maglia biancorossa. Prenderà il posto di Baldini

GROSSETO. Un grossetano alla corte di Madama. Lamberto Zauli, grossetano doc malgrado una carta d’identità che riporta diversamente, è da mercoledì il nuovo allenatore della Juventus Primavera. Il cordone ombelicale che lega la Maremma alla squadra campione d’Italia si fa sempre più forte: sebbene Max Allegri non ci sia più, Zauli si confronterà spesso con Maurizio Sarri, pure lui ex biancorosso.

Dici Lamberto Zauli e subito ti torna in mente il suo fantastico gol segnato al Chelsea, con la maglia del Vicenza nel 98, nell’andata della semifinale dell’allora Coppa delle Coppe; il Vicenza di Guidolin, dal quale imparerà tanto. Tanti i soprannomi che si è portato dietro nella sua ottima carriera da calciatore, con molti che lo hanno paragonato a Zinedine Zidane. Ulivieri lo chiamava: “Anatrone”, perché richiamava l’immagine di un cigno svegliatosi nel corpo di un’anatra gigante, costretta a sguazzare sempre in uno stagno troppo piccolo, per quel modo tutto suo che aveva di interpretare il ruolo di trequartista. Figlio di Lorenzo che nel Grifone vanta 87 presenze e 10 gol, Lamberto cresce nel settore giovanile biancorosso, dal quale se lo porterà via ben presto il Modena. Da calciatore poi, Zauli ha vestito tante maglie tra cui appunto quella del Vicenza e poi anche Bologna, Palermo e Sampdoria, anche se in serie A arriverà solo a 26 anni.


Chiuderà da giocatore nel 2009, al Bellaria Igea Marina, per ripartire proprio li nella sua nuova carriera da allenatore. Un inizio affatto semplice; in sette anni ha collezionato sei esoneri. Bellaria, Fano, Reggiana, Real Vicenza, Pordenone, Santarcangelo e Teramo le sue tappe nel calcio dei “grandi” . Nel 2017 la chiamata dell’Empoli sulla panchina della squadra Primavera, dove resta per due stagioni, prima della chiamata più bella: quella della Juventus. Una maglia sognata sin da bambino, sperando un giorno di portare il suo numero 10 sin sotto la Mole, mentre proprio alla Juve segna nel 98 il gol che vale un prezioso 1-1 per il suo Vicenza. Gli segnerà ancora nel 2002, ma il suo Bologna perderà per 2-1 quella gara.

Malgrado non abbia mai giocato nella prima squadra del Grosseto, non c’è sportivo biancorosso che non lo abbia seguito ed apprezzato per tutta la sua carriera, per la sua eleganza e la sua bravura. Sui social è un tripudio, alla notizia del nuovo incarico al posto di Francesco Baldini. Zauli siederà sulla panchina che fu tra gli altri anche di Gasperini, con la voglia di far bene coi giovani bianconeri e al tempo stesso di rilanciarsi. Tra gli aneddoti che lo legano a Grosseto, le partecipazioni al Torneo Passalacqua e le partite di calcetto del torneo studentesco alle quali non voleva mancare mai, come ricorda il suo amico e compagno di scuola del liceo, Riccardo Giusti. — Paolo Franzò