Panathlon, tra emozioni e sorrisi

Foto di gruppo per i premiati

Elena Donadelli la stella della serata di consegna dei premi

GROSSETO. Emozioni, sorrisi e una discreta fetta di gioventù alla consegna dei premi Panathlon 2016, cerimonia che si è tenuta al Granduca, presenti tra gli altri il governatore Orietta Maggi e l’assessore allo sport Fabrizio Rossi.

Riflettori puntati naturalmente sulla vincitrice, Elena Donadelli (pattinaggio), ma anche sugli altri atleti maremmani che sono stati ritenuti meritevoli dei riconoscimenti. Dalla giovanissima Emma Fabbrucci (8 anni, scacchi) al veterano Aldo Cerrai (79 anni, tiro al volo), da Alessio Genovese (14 anni, boxe) al ct Marco Bardi (pesca in apnea). Pattinaggio sugli scudi anche con Federica Peruzzi, 18enne. E poi Giulia Grascelli, una promessa di 15 anni per il tiro con l’arco. Una targa è andata anche a Valerio Teodori, judoka non vedente, che è rimasto fino all’ultimo anche se l’indomani sarebbe dovuto partire insieme al maestro Remo Piro per una gara in programma a Ivrea («un onore per noi premiare questo campione italiano», ha detto il presidente del club, Armando Fommei). Unico assente Emilio Bicocchi, l’aviere campione di equitazione.

Schivi al microfono porto da Andrea Malentacchi e frastornati forse dall’atmosfera della cerimonia introdotta dalle parole di Franco Esposito, i ragazzi sono comunque delle macchine da guerra sui rispettivi palcoscenici. Merito loro, del loro carattere, degli insegnamenti dei loro maestri. Un insegnamento che viene tramandato dalle generazioni, come ha ricordato Marcello Cesaroni, intervenuto per il Coni, mentre le forze armate erano rappresentate dal tenente colonnello dell’Am Maurizio Fallarini